Recensione Bitfenix Neos

bitfenix

Attiva ormai da qualche anno e ben inseritasi nel settore dei componenti per PC, Bitfenix vanta una vasta gamma di soluzioni che spaziano dagli alimentatori alle cuffie da gaming fino ai case, produzione fulcro dell'azienda e punto di inizio della sua avventura in questo campo. Puntando su design accattivanti ma mai eccessivi e soprattutto su di un ottimo rapporto prezzo/prestazioni, Btfenix fa di uno dei suoi punti forza la semplicità, dove non deve essere l'utente a doversi adattare al componente acquistato ma sarà quest'ultimo a soddisfare tutte le possibili situazioni alle quali si potrà incorrere.

Ed è proprio seguendo questa linea di pensiero, bilanciando semplicità di utilizzo, features e valore che nasce il Bitfenix Neos oggetto della nostra recensione, un Mid-Tower dall'aspetto classico che offre una vasta gamma di colorazioni per ogni gusto ad un prezzo decisamente competitivo.

Come di consueto iniziamo elencando le caratteristiche del case fornite dalla casa:

bitfenix
Materiali acciaio, plastica
Colori disponibili (Int/Ext) nero/nero, bianco/bianco
Dimensioni (WxHxD) 185 x 429 x 470mm
Dimensioni scheda madre
ATX, Micro ATX, Mini-ITX
5.25” Drive Bays 2
3.5” Drive Bays 3
2.5” Drive Bays 3
Raffreddamento anteriore
2 x 120mm
Raffreddamento posteriore
1 x 120mm (inclusa)
Slot PCI
7
I/O 1 x USB 3.0,1 x USB 2.0, HD Audio
Alimentatore PS2 ATX (sul fondo, multi direzionabile)
Extras/Features Filtro antipolvere anteriore removibile, filtro antipolvere per alimentatore removibile, meccanismi di aggancio drive tool-free

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Il Bitfenix Neos ci viene consegnato disposto in una confezione di cartone ondulato dalle grafiche semplici ma efficaci, facendo risaltare immagini ed informazioni in nero su sfondo lasciato nella tipica colorazione ocra di questo materiale. Nella facciata principale troviamo il grande logo del produttore con nome del case e sito internet internazionale, mentre nel retro vengono, come di consueto, riportate immagini esplicative delle principali caratteristiche del case come filtri removibili per ventole, pannello I/O superiore, ventole installate e predisposizione PCI; viene riportata anche la presenza del pannello finestrato, tipica solamente di alcune versioni e colorazioni e che noi, avendo in esame il Bitfenix Neos con frontale in colorazione rossa, abbiamo come accessorio opzionale. Le due facciate laterali riportano da un lato la scheda tecnica delle caratteristiche del case come riportata in prima pagina, mentre dall'altro si possono identificare le colorazioni scelte, codici identificativi univoci, luogo di produzione e nella parte bassa tutti i loghi che ci attestano riciclabilità dell'imballo, conformità alle norme CE e sensibilità all'umidità e delicatezza del prodotto.

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Aprendo l'imballo troviamo il case all'interno di una busta in plastica trasparente inserito fra due estrusi in polistirolo che offrono una buona protezione contro eventuali urti o graffi dovuti al trasporto ed ovviamente dalla polvere.

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Estratto il Bitfenix Neos dalla sua confezione andiamo subito a rimuovere il pannello laterale trovando una busta in plastica trasparente a chiusura ermetica contenente un libretto di istruzioni in bianco e nero ed i vari accessori che eventualmente serviranno per l'installazione del nostro hardware.
Sono presenti:

Accessori

  • Fascette x 4
  • Tappi slot PCI x 1

Viti

  • BM6x5mm per motherboard x 9
  • M3x5mm per SSD x 20
  • 6-32x6mm per ODD e HDD x 4
  • TA3x6mm per tray HDD x 6
  • distanziali per motherboard x 3

Come si vede dalla foto il numero delle viti non corrisponde a quello elencato nel libretto, alcune sono in numero maggiore, altre in numero inferiore.
Cosa più sorprendente è stata scoprire che i distanziali per la motherboard in bundle non hanno, come di consueto, filettatura femmina 6-32 UNC ma sono filettate M3; questo crea un po' di confusione in quanto gli altri distanziali ricavati direttamente dal motherboard tray hanno invece la consueta filettatura 6-32 UNC, costringendoci in caso di bisogno ad usare due tipi differenti di viti.

Il bundle inoltre comprende una ventola da 120mm preinstallata in estrazione nell'alloggiamento posteriore del case. La ventola in questione ha un' impostazione piuttosto classica ed infatti non fa parte della famiglia Spectre di Bitfenix ma viene identificata dal codice A1225L12S come indicato nel posteriore, utilizza un motore brushless da 1300 RPM massimi ed è alimentata da un connettore 3Pin assorbendo 0,30A a 12V. Le pale non assumono nessuna forma particolare non facendo orientare la ventola verso caratteristiche peculiari, ma piuttosto ad un buon rapporto CFM/dB(A).

Bitfenix Neos Ventola 01Bitfenix Neos Ventola 02


Il Bitfenix Neos è un case Mid-Tower dalle dimensioni piuttosto contenute e dalla forma classicheggiante, di colorazione prevalentemente nera fatta eccezione per il frontale che in questo caso è rosso. La gran parte del case è in metallo verniciato mentre il frontale ha una cornice in plastica nera dove risalta il mesh anteriore in metallo verniciato.

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Il frontale è praticamente un parallelepipedo con angoli arrotondati e che tende leggermente a stringersi verso l'interno nella parte anteriore. La parte in plastica nera opaca fa da cornice alla grande griglia metallica di colorazione rossa che ricopre l'intero frontale e che, come di consueto, trova alloggiamento al marchio argentato Bitfenix nella parte centrale inferiore. La griglia è a fori circolari e piuttosto fitta con una verniciatura esteticamente perfetta e con una gradevole tonalità di rosso, ne troppo brillante, ne troppo scura; sempre in mesh rosso sono anche i due coprislot da 5,25” passando decisamente inosservati e fornendo, in assenza di periferiche, un frontale molto lineare e pulito.
Nella parte superiore della cornice di plastica troviamo il pannello I/O che comprende i pulsanti di accensione e reset, led di funzionamento, jack per cuffie e microfono, una porta USB 2.0 ed una USB 3.0.

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Il corpo del Neos si presenta molto lineare, in metallo verniciato di nero e non presenta alcuna caratteristica particolare ne alloggiamenti per ventole, favorendo la rigidità strutturale ed il contenimento del rumore a discapito della modularità dell'areazione interna. La verniciatura è buona, base ne opaca ne lucida e non del tutto liscia stile sabbiato, ma in alcuni rari punti presenta delle piccolissime imperfezioni, dei punti in rilievo.

Dato il pannello laterale finestrato opzionale in nostro possesso abbiamo subito sostituito l'originale trovando nella confezione anche due viti con testa zigrinata per il serraggio. La finestra in plexyglass è abbastanza spessa e protetta da due pellicole trasparenti, una per lato, ed è agganciata al pannello tramite delle linguette metalliche ripiegate all'interno di appositi fori presenti nell'intero contorno, consentendo una buona tenuta e nessun gioco tra le parti. La finestra offre una buona visuale interna mostrando gran parte della zona motherboard con ottima trasparenza e, in base alla luce, mostrando riflessi multicromatici che possono piacere o non; c'è da dire che il plexyglass è molto delicato e va trattato un po' con i guanti, pena degli inevitabili graffi.

Bitfenix Neos Pannello laterale 01Bitfenix Neos Pannello laterale 02Bitfenix Neos Pannello laterale 03Bitfenix Neos Pannello laterale 04Bitfenix Neos Pannello laterale 05Bitfenix Neos Pannello laterale 06

Il fondo risulta privo di particolari features a parte i quattro piedini in plastica rigida che fanno da sostegno al case e la foratura posteriore per il pescaggio dell'aria per l'alimentatore, dove trova collocazione anche un filtro antipolvere removibile. La rimozione del filtro è piuttosto agevole, basta sganciarlo verso il basso e tirarlo verso l'esterno facendolo scorrere lungo le guide ed inoltre è possibile lavarlo.
Il fondo del Bitfenix Neos non risulta essere perfettamente in linea, infatti poggiando il case su di una superficie sicuramente planare esso non è stabile, come se uno dei piedini di appoggio fosse più corto, ma essendo tutti e quattro uguali il problema è da imputare ad una bombatura della lamiera nella zona del foro di areazione dell'alimentatore; un problema che probabilmente si risolverà con l'istallazione dell'hardware.

Bitfenix neos Esterni 05Bitfenix neos Filtro ali 01

Il top è completamente lineare e non offre alloggiamenti per ventole ne altre peculiarità mentre il retro offre le principali e consone caratteristiche di ogni case, ma anche qualche aggiunta. Nella parte alta, vicino al foro per la maschera I/O della motherboard, troviamo due fori muniti di gommatura per il passaggio dei tubi per impianti di raffreddamento a liquido mentre subito sotto spunta l' alloggiamento per ventole da 120mm (ventola fornita in bundle) con griglia a nido d'ape a maglia non troppo fitta e distanziata verso la parte esterna.
Nella zona centrale si possono notare i sette slot PCI e la loro copertura in plastica. Gli slot sono tutti, tranne il primo non presente, da rimuovere tramite rottura dei due punti di saldatura che li ancora al case e non hanno possibilità di essere riavvitati; in bundle viene fornito un solo tappo PCI ma con un ripetuto cambio hardware si potrebbe avere la necessità di usarne altri, anche se non è un problema poi così grave se consideriamo le grandi forature che ultimamente hanno, compresi quelli del Neos.
La copertura in plastica non ha altra funzione oltre quella estetica dato che vengono solo nascosti i fori per il serraggio delle periferiche PCI; la rimozione dovrebbe essere piuttosto semplice date le due linguette laterali da stringere per lo sgancio, se non fosse per i due perni interni da sfilare dai fori della lamiera che essendo molto precisi complicano il tutto, anche in fase di reinserimento.
Nella parte bassa troviamo come di consueto la finestra di alloggiamento per l'alimentatore che ci permette sia di installarlo con ventola verso l'alto sia verso il basso. Nei due lati spuntano le quattro viti per il serraggio dei due pannelli laterali, viti in metallo con una copertura plastica zigrinata che le rende utilizzabili comodamente senza l'utilizzo di giraviti.

Bitfenix Neos Esterni Retro 01Bitfenix Neos Esterni Retro 02Bitfenix Neos Esterni Retro 04Bitfenix Neos Esterni Retro 03


Il Bitfenix Neos si presenta con un interno dalla configurazione piuttosto standard con alimentatore posizionato posteriormente nella parte bassa e la zona anteriore adibita a periferiche ottiche, o comunque da 5,25”, ed unità di memoria; l'intero interno è caratterizzato da una appagante e ben realizzata verniciatura nera opaca, anche se in alcuni punti vengono evidenziate delle imperfezioni sottostanti della lamiera.

Bitfenix Neos Interni 01Bitfenix Neos Interni 02Bitfenix Neos Interni 03Bitfenix Neos Interni 04 

Partendo dalla rimozione del frontale mediante lo sgancio delle clip facendo forza sul foro posto alla base, ci ritroviamo subito davanti ad una gradita sorpresa, infatti la zona centrale presenta un ampio filtro in plastica per due ventole da 120mm; anche il frontale al suo interno presenta una completa copertura tramite materiale filtrante dietro tutto il mesh, visibile e di utilità vera e propria tramite i due fori per il pescaggio delle ventole e all'interno dei due tappi per slot da 5,25”, creando una totale protezione dalla polvere. Il filtro per le due ventole da 120mm ha una forma piuttosto accattivante riportando i loghi Bitfenix ed è agganciato al telaio tramite quattro clip che lo rendono estremamente semplice da rimuovere. Oltre alla funzione di filtro funge anche da supporto per le due ventole che si possono utilizzare nell'anteriore che andranno avvitate ad esso tramite le consone viti autofilettanti, una soluzione che se da un lato rende l'installazione semplice e veloce dall'altro complica una accurata pulizia.

Bitfenix Neos Interni Particolari 01Bitfenix Neos Interni Ffiltro anteriore 01Bitfenix Neos Interni Ffiltro anteriore 02Bitfenix Neos Interni Frontale 04Bitfenix Neos Interni Frontale 02Bitfenix Neos Interni Frontale 03

La parte superiore del frontale presenta due slot per periferiche da 5,25”, anche se internamente se ne possono distinguere facilmente tre, in quanto il primo dall'alto è lasciato ai cavi del pannello I/O ed alla sua scheda integrata. La parte anteriore degli slot è tappata da due lamiere removibili tramite rottura di alcuni punti di ancoraggio laterali ma vi è comunque la possibilità di reinserimento tramite viti; nell'esemplare in esame non è stato possibile riavvitare la piastra tolta per il montaggio del masterizzatore in quanto il foro sinistro per la vite non è fisicamente presente mentre il foro destro non sembra avere una filettatura combaciante con alcuna vite in bundle (foto). L' installazione delle periferiche avviene in modo totalmente tool-less tramite l'utilizzo di clip laterali in plastica, che grazie a due perni che fungono da viti ed un meccanismo centrale per l'aggancio in sede, tengono le unità da 5,25” bloccate nel loro slot; questo meccanismo è presente solo nella parte sinistra, mentre la ritenzione nella parte destra è affidata a delle clip ricavate dalla lamiera che premono sulle unità, od inoltre mediante viti, data la presenza di fori che ne permettono l'utilizzo.

Bitfenix Neos Interni Frontale 01Bitfenix Neos Interni Foro mancante Bitfenix Neos Interni Particolari 02Bitfenix Neos Interni Ritenzione 03

Scendendo verso il basso ed andando nella parte retrostante le due ventole anteriori, troviamo tre alloggiamenti per HDD da 2,5” o SSD e tre alloggiamenti per HDD da 3,5”. I sistemi di ritenzione per le unità di memorizzazione da 3,5” e 2,5” sono molto simili tra loro e vengono affidati a delle slitte in plastica nera che bloccano le unità e le mantengono in sede nelle apposite gabbie; per quanto riguarda gli HDD da 3,5” la slitta è completamente tool-less potendosi allargare separandosi nella parte centrale, per poi richiudesi bloccando l'unità tramite quattro perni combacianti con i fori per le viti, mentre le slitte per unità da 2,5” sono esteticamente simili ma non si possono allargare come le altre e le periferiche devono essere lateralmente avvitate ad esse.

Bitfenix Neos Interni Particolari 03Bitfenix Neos Interni Particolari 04Bitfenix Neos Interni Ritenzione 01Bitfenix Neos Interni Ritenzione 02

Il motherboard tray integra tutte le caratteristiche alle quali si è ormai abituati come la grande finestra per l'installazione dei dissipatori senza la rimozione della scheda madre e i passaggi per il cable management che comprendono quattro fori ovali privi di gommature in linea verticale nella parte destra ed una grande apertura inferiore dove il tray è del tutto assente. Lo spazio posteriore idealmente adibito al passaggio dei cavi non è comunque molto sviluppato misurando solo 9mm nel migliore dei casi, mentre viene ricavato qualcosa in più tramite una bombatura della lamiera verso l'interno in corrispondenze dei fori ovali per i cavi, arrivando a misurare 17mm; l'utilizzo di alimentatori non modulari e una abbondanza di periferiche potrebbe creare qualche complicazione per il totale occultamento dei cavi ma si può tranquillamente sopperire sfruttando lo spazio sul fondo, anche se esteticamente meno appagante, senza dimenticare l'impatto sui flussi interni. Il Bitfenix Neos offre compatibilità a schede madri in formato ATX, Micro-ATX e Mini-ITX ed i distanziali per la loro installazione sono ricavati dalla lamiera tramite nove bombature circolari con filettatura 6-32 UNC che corrispondono allo standard di montaggio ATX, mentre per gli altri formati si dovrà se necessario ricorrere ai distanziali in ottone offerti in bundle, anche se ricordiamo che stranamente questi presentano una filettatura femmina M3.

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Il fondo interno del case presenta come unica peculiarità l'alloggiamento posteriore dell'alimentatore con presa d'aria filtrata per la ventola, una feature non scontata ed alquanto apprezzata, soprattutto per il posizionamento esterno del filtro che ne agevola notevolmente la periodica pulizia. L'installazione dell'alimentatore avviene tramite i consoni fori posteriori che offrono la possibilità di posizionamento in entrambi i sensi, anche se ovviamente si andrà a preferire quello con ventola verso il basso, sia per la presenza del filtro sia per il pescaggio costante di aria fresca e l'esclusione dai flussi interni; l'alimentatore non ha alcun tipo di ammortizzazione, infatti viene sorretto e distanziato dal fondo tramite quattro rialzi ricavati dalla lamiera, e viene tenuto in sede lateralmente “solo” da due linguette posteriori, data anche l'assenza inferiore della continuazione del motherboard tray.
La parte posteriore del case ricalca ovviamente quanto già evidenziato esternamente, con la parte superiore adibita principalmente alla griglia quadrata per l'installazione di una ventola da 120mm e con la presenza di due fori gommati per il passaggio di eventuali tubi per un sistema di raffreddamento a liquido esterno, mentre lateralmente si trova il foro rettangolare per l'inserimento della maschera per il pannello I/O della scheda madre. La parte centrale viene lasciata completamente alla presenza delle sette aperture per periferiche PCI con tappi da rimuovere tramite rottura di due piccole saldature e sistema di serraggio completamente affidato alle consone viti, da avvitare dall'esterno dopo la rimozione della copertura plastica dalla funzione esclusivamente estetica. I tappi presenti sono completamente forati per migliorare l'areazione del case ma non possono essere riutilizzati una volta tolti, infatti il bundle ci viene incontro per ovviare a questo problema ma con un solo tappo, numero un po' misero per una gestione dell'hardware prolungata nel tempo, soprattutto se consideriamo che la maggior parte delle VGA sul mercato sono dual slot.

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Procedendo all'installazione dell'hardware all'interno del Bitfenix Neos iniziamo dall'alloggiamento ed il fissaggio dell'alimentatore nella sua sede per il quale non abbiamo riscontrato particolari problemi, con una lamiera tuttavia in linea e abbastanza solida; avevamo sperato che una volta installato l'alimentatore la deformazione del fondo del case si sarebbe riallineata ma così non è stato, almeno non del tutto, infatti la situazione è migliorata ma il case continua a non essere perfettamente stabile.

Bitfenix Neos Interni hardware 01

Passando all'installazione della motherboard non c'è stato bisogno di avvitare alcun distanziale in quanto utilizzandone una in formato ATX era già tutto predisposto, ed anche per quanto riguarda l'inserimento della maschera per pannello I/O il foro era quasi perfettamente a misura. Il posizionamento della scheda è stato più complicato del previsto dato l'utilizzo di un dissipatore dalla generosa altezza ed a limite della capienza del case, ma niente di eclatante dato che si poteva optare anche per una istallazione postuma tramite apposita finestra del motherboard tray.

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Continuiamo l'installazione passando all'unità ottica, ad un SSD da 2,5” ed un HDD meccanico da 3,5”. Il montaggio è molto intuitivo e semplice, le slitte per le periferiche di memorizzazione sono ben fatte e solide ed anche per l'unità ottica è bastato sganciare il meccanismo laterale e reinserirlo allineando i perni con i fori per le viti. L'unità ottica da 5,25”, anche grazie all'ausilio di una vite, non ha avuto particolari problemi di vibrazioni ma piuttosto ne ha avuti di estetici, infatti il frontalino dell'unità non viene allineato con il frontale del case risultando obliquo; mentre per le unità di memorizzazione, se per l'SSD senza parti in movimento non ci son stati problemi, l'HDD meccanico durante l'utilizzo risulta essere poco stabile nella sua sede, creando aggiuntiva rumorosità e vibrazioni dati dal gioco tra la slitta in plastica e la gabbia in metallo.
Come immaginavamo lo spazio a disposizione per il cable management è risultato sufficiente solamente ad una parte dei cavi pur utilizzando un alimentatore modulare con gran parte dei cavi a piattina, si è dunque optato per raccoglierne una parte sul fondo del case davanti all'alimentatore, mantenendo comunque il tutto piuttosto ordinato e date le dimensioni totali del case non ci si aspettava di più, ma chi utilizza una quantità di hardware maggiore e/o un alimentatore non modulare deve tenere conto dello spazio e sicuramente optare per una sistemazione maggiormente a vista. Per quanto riguarda la VGA il serraggio tramite viti è come al solito molto efficace e per quanto riguarda lo spazio interno, dato il box per unità da 2,5” di minute dimensioni combaciante con la scheda, non si hanno problemi anche con VGA di notevoli dimensioni.

Bitfenix Neos Interni hardware 03Bitfenix Neos Interni hardware 04Bitfenix Neos Interni hardware 05Bitfenix Neos Interni hardware Unità ottica

Per quanto riguarda le ventole anteriori abbiamo ricevuto una coppia di Bitfenix Spectre Pro LED rosse (BFF-LPRO-12025R-RP) che abbiamo utilizzato nell'assemblaggio per vedere i cambiamenti di temperature tra la configurazione stock con sola ventola interna posteriore e l'aggiunta di queste due ventole che, grazie all'abbinamento tra il colore del frontale del Bitfenix Neos e dei loro led, creano un effetto estetico gradevole.
Le ventole sono delle 120mm di ottima costruzione ed esteticamente curate, con bassorilievi a nido d'ape sugli angoli ed una colorazione nera semitrasparente per frame esterno e pale della girante, mentre il supporto motore ed il frame interno sono in rosso, sempre trasparente. L'alimentazione avviene tramite cavo a piattina terminante in un connettore a 3Pin tutto di colorazione nera.
Per le prestazioni vengono dichiarati 1200RPM massimi con 56,22CFM e 1,24mmH2O di pressione statica ad una rumorosità di 18,9dB(A); il motore è un FDB (Fluid Dynamic Bearings) con un consumo a 12V di 0,18A ed uno start-up a 5V.
Il bundle di queste ventole è piuttosto ricco contenendo quattro viti autofilettanti in metallo di colore nero, un cavo adattatore per alimentazione tramite molex, un foglietto riportante le condizioni di garanzia ed un cavo per il collegamento di un apposito connetto al pannello frontale Bitfenix Hydra Pro per il controllo remoto dei led; inoltre sono presenti quattro viti in gomma di tipo non classico, infatti mentre il lato lungo va come di consueto inserito nei fori delle ventole, l'altro, adibito al case, termina in forma sferica e prevede l'utilizzo di rondelle in gomma da inserire per evitarne efficacemente la fuoriuscita.
L'unico appunto su queste ventole è il bundle: un esemplare conteneva il foglio con le condizioni di garanzia che l'altro non aveva, mentre era mancante il cavetto per il controllo remoto dei led che invece l'altro aveva; magari solo una svista presente in questi esemplari.

Bitfenix Neos Interni hardware ventole 02Bitfenix Neos Interni hardware ventole 03Bitfenix Neos Interni hardware ventole 01

Il risultato finale è comunque soddisfacente ed il Bitfenix Neos fa la sua figura.

Bitfenix Neos Interni hardware 06


Procediamo analizzando l'areazione interna del Bitfenix Neos andando a testare le temperature di CPU e VGA nelle condizioni di IDLE e FULL e constatando le differenze con hardware senza restrizioni montato su di un banchetto da test.
I componenti che utilizzeremo saranno i seguenti:

  • CPU Intel Pentium G2020
  • Motherboard MSI Z68MA-ED55 (B3)
  • Ram Kingston Value 2x4Gb
  • VGA ATI Radeon HD 4850 Gainward GS
  • SSD Intel X25-M G2 80Gb
  • HDD Samsung Spinpoint F4EG 2Tb
  • Alimentatore Corsair HX520W
  • Dissipatore CPU Prolimatech Lynx
  • Pasta termica Prolimatech PK-1

Le temperature dei componenti sono state raccolte ad una temperatura ambiente tra i 24° ed i 24,5° senza effettuare modifiche tra i vari step e con ventole case a 12V, mentre le ventole per la dissipazione di CPU e VGA sono state lasciate termocontrollate tramite BIOS.
Di seguito riportiamo gli screen dei test su banchetto, su Bitfenix Neos in configurazione stock e dunque con una unica ventola posteriore da 120mm in estrazione ed in fine su Bitfenix Neos con l'aggiunta di due Bitfenix Spectre Pro LED da 120mm in immissione nel frontale.

Banchetto Bitfenix Neos stock Bitfenix Neos doppia ventola
Bitfenix Neos IDLE Banchetto Bitfenix Neos IDLE Stock Bitfenix Neos IDLE Doppia ventola
Bitfenix Neos FULL CPU Banchetto Bitfenix Neos FULL CPU Stock Bitfenix Neos FULL CPU Doppia ventola
Bitfenix Neos FULL GPU Banchetto Bitfenix Neos FULL GPU Stock Bitfenix Neos FULL GPU Doppia ventola

La situazione in IDLE evidenzia subito le differenze fra le varie configurazioni con una CPU sui 3° più fresca su banchetto rispetto alle altre due configurazioni che invece si attestano su temperature molto simili fra loro; da notare come il Prolimatech Lynx si presenta subito come un dissipatore con poco buffer e dunque incline a repentine variazioni di temperatura di alcuni gradi anche in situazioni di tutto riposo. La VGA invece, anche rispetto ad una situazione open-air, trova beneficio dalla presenza delle due ventole anteriori che evidentemente riescono a fornirgli abbondante aria fresca ed a liberarla da quella calda in eccesso.
Portando la CPU in situazione di stress notiamo ancora una volta che il montaggio su banchetto ha la meglio facendo registrare 2/4 gradi in meno, mentre le altre configurazioni sono pressoché simili non facendo registrare miglioramenti nemmeno con le due ventole anteriori, probabilmente perché posizionate al disotto dell'area CPU e virtualmente separate da essa dalla presenza della VGA.
Con la sola VGA sotto stress si ripresenta la stessa situazione vista in IDLE con le temperature migliori raggiunte nella configurazione con due ventole anteriori, o più che altro, visto che le impostazioni della scheda tendono a mantenere la temperatura GPU sui 60°, si nota che a parità di temperatura si hanno variazioni degli RPM della ventola, con una diminuzione proprio in configurazione doppia ventola anteriore.
Avere dei componenti che non si influenzano fra di loro ed il più vicini possibili alla temperatura ambiente, come sul montaggio su banchetto, porta sempre dei benefici ma siamo lieti di vedere come una situazione di pressione positiva all'interno del Bitfenix Neos porti delle variazioni tangibili con buoni risultati per la/le VGA.


L'analisi effettuata sul Bitfenix Neos ci pone difronte ad un case abbastanza bilanciato nei suoi contenuti e features. La linea sobria caratterizzata principalmente da un frontale completamente in mesh dalle molteplici colorazioni da poter scegliere, la completa verniciatura nera ed il design classico ma curato lo rendono un case adattabile a qualsiasi situazione e gusto personale, magari non catturando l'attenzione di chi cerca qualcosa di particolare ma prestandosi a molteplici personalizzazioni. Anche gli interni offrono caratteristiche apprezzabili con una completa verniciatura nera opaca, installazione delle periferiche da 5,25” completamente tool-less, HDD da 3,5” e 2,5” con box dedicati e con un montaggio semplice ed intuitivo grazie alle slitte in plastica, ma soprattutto una completa presenza di filtri removibili, anche doppi, dove se ne sente realmente bisogno.
Ovviamente stiamo parlando di un case non perfetto che ci ha fatto venire più di una perplessità.
La deformazione della base che fa traballare il Neos anche post installazione hardware (che solitamente porta ad un irrigidimento generale della struttura) non è un segno di grande qualità, la presenza di distanziali dalla filettatura differente rispetto a quelli presenti nel case e ad un implicito standard, i tappi per schede PCI e per unità da 5,25” da rimuovere tramite rottura delle saldature da non poter essere riutilizzati anche per l'assenza del foro per la vite sono state le cose che ci sono sicuramente saltate all'occhio maggiormente. Qualche imperfezione della lamiera e della verniciatura qua e la visivamente antiestetica, la dotazione di un singolo tappo PCI e un cable management di difficile applicazione fanno notare come siamo comunque difronte ad un case di fascia economica.
Tutto sommato, se non si cerca troppa solidità ma qualcosa di economico con un interno ottimizzato per le ultime configurazioni il Bitfenix Neos non se la cava male, anche se alcuni problemi non dovrebbero essere presenti ed il prezzo potrebbe essere maggiormente proporzionato. Siamo comunque difronte ad un case con pregi e difetti che permette di utilizzare hardware e dissipazioni di fascia medio/alta, anche se magari l'utenza che punta ad un certo tipo di componenti tenderà ad adeguare al resto anche il case.

Il Bitfenix Neos si trova attualmente sul mercato ad un prezzo che si aggira a poco meno di 40€ tasse incluse per la versione senza finestra laterale e che ci sembra essere approssimativamente in linea, anche se avremmo trovato più adeguato qualcosa in meno per via di alcuni difetti difficilmente trascurabili.

Nome prodotto PRO CONTRO Award tecnici

bitfenix
BitFenix Neos

+ Dimensioni ridotte
+ Possibilità di installare dissipatori CPU da 158mm e VGA di notevole lunghezza
+ Completa verniciatura interna nera
+ Filtri removibili nei punti chiave
+ Feature tool-less
+ Possibilità di ampia scelta nelle colorazioni
+ Prezzo contenuto

- Solidità migliorabile
- Base d'appoggio non stabile
- Imperfezioni in lamiera e verniciatura
- Tappi PCI da rimuovere rompendo
- Tappi per unità da 5,25" da rumovere rompendo e mancanza di un foro per il reinserimento
- Distanziali in ottone con filettatura femmina M3 invece di 6-32 UNC
- Spazio ridotto per cable management
- Assenza di sistemi antivibrazione

 ct bronze technical 

Si ringrazia Bitfenix per il prodotto oggetto della recensioni e per gli accessori forniti.
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