Recensione Raijintek Asterion Classic

Recensione ed analisi tecnica del case Asterion Classic di casa Raijintek; come siamo ormai abituati a vedere da qualche tempo, in questo chassis mid-tower "made in Taiwan" la fanno da padrona l'alluminio spazzolato delle finiture esterne e due bellissime paratie laterali in vetro temprato. L'impatto visivo e le sue caratteristiche tecniche pongono certamente l'Asterion Classic in stretta competizione con case di brand concorrenti ben più blasonati.

Per la seconda volta, abbiamo l'onore di avere tra le nostre mani uno chassis di casa Raijintek, azienda ancora molto giovane fondata nel 2013 che sino ad oggi si è fatta strada tra la concorrenza soprattutto per la sua offerta di dissipatori per processori e per GPU. Per quanto riguarda il mondo dei case, in questi pochi anni di attività è riuscita a portare al pubblico una decina di modelli, dai più "classici" (per modo di dire) della famiglia "mid-tower", ai più moderni e preziosi della serie "Aluminium", alla quale appartiene anche il case che oggi andremo ad analizzare, l'Asterion Classic, da non confondere con l'Asterion Plus dal quale si distingue per l'uso del vetro e per altro piccoli dettagli.

Con la serie Aluminium, l'intento di Raijintek è stato da sempre quello di offrire ai propri clienti un'alta qualità progettuale sia nei volumi interni, sia dal punto di vista tecnico, grazie all'impiego dell'alluminio spazzolato per gli esterni e dell'acciaio per il telaio; il risultato è una elevata robustezza della struttura unita ad una finitura pulita ed elegante, che ben si presta a svariate tipologie di ambiente.

Le due grandi paratie laterali dell'Asterion Classic, realizzate interamente in vetro temprato, sono gli elementi che contraddistinguono l'ultimo nato dai suoi precedessori. Tra le tante altre caratteristiche tecniche evidenziamo la compatibilità con schede madri dal fattore di forma Mini-ITX fino a quello E-ATX, la possibilità di installare fino a sette ventole, oppure due radiatori da 360mm e la compatibilità con schede video di lunghezza massima pari a 340mm. Stiamo parlando quindi di un case che per capacità teoriche si vuole insediare nella fascia alta del mercato, e sarà molto interessante valutare se l'Asterion Classic sarà in grado di competere come tale anche nella pratica.

Cominciamo la nostra analisi come di consuetudine dalle caratteristiche tecniche, riportate cosi come sono mostrate sul sito ufficiale del prodotto.

raijintek
Materiali Alluminio (esterni), acciaio SPCC 1.0mm (telaio), vetro
Colori
Nero/argento, con finitura "spazzolata"
Dimensioni (LxAxP) 230 × 464 × 525mm
Schede madri E-ATX, ATX, M-ATX, Mini-ITX
Peso 10.4kg (netto), 12.1kg (lordo)
Drive 3.5"/2.5" 3x, Tool-Free, Rimovibili
Drive 2.5”
3x
Ventola superiore
2x 140mm o 3x 120mm oppure 1x radiatore 240/280/360mm
Ventola posteriore
1x 140mm o 1x 120mm (preinstallata)
Ventole frontali 2x 140mm o 3x 120mm (2x preinstallate), oppure 1x radiatore 240/280/360mm
Slot PCI
8x
Pannello I/O 4x USB3.0
1x HD Audio (cuffie+microfono)
Alimentatore PS/2, montato sul fondo del case
Lunghezza VGA massima 340mm
Altezza dissipatore massima 180mm
Caratteristiche
  • Schede video fino a 340mm
  • Altezza massima dissipatore pari a 180mm
  • Fino a due radiatori da 360mm
  • Cestelli hard disk rimovibili
  • Filtri antipolvere rimovibili
  • Fori per il passaggio dei tubi sul retro


L'Asterion Classic viene venduto al pubblico nella classica confezione di cartone ondulato; le dimensioni totali sono pari a 600 x 600 x 350mm, per un peso complessivo di circa 12Kg. Il color di fondo della scatola è lasciato volutamente grezzo, mentre i disegni e le scritte sono stampante in nero. Seppur non vi siano molto elementi principali, in generale la grafica ci è sembrata un po' confusionaria, probabilmente a causa delle linee e delle figure geometriche sul fondo. A "complicare" ulteriormente la questione, facciamo notare come la confezione sia la medesima per il fratello, l'Asterion Plus, e quindi ritroviamo i disegni di entrambi sia sul lato frontale che su quello posteriore.

A tal proposito, sui due lati principali è raffigurato il case, da diverse angolazioni, assieme alla grossa scritta in diagonale "Asterion, Classic/Plus" ed al logo della casa madre in piccolo, nell'angolo superiore destro. Più nel dettaglio, sul primo lato, in alto a sinistra, è possibile vedere l'interno dell'Asterion Plus, riconoscibile dal Classic per la presenza della maniglia sulla paratia laterale; in basso a destra lo si può invece ammirare da una diversa prospettiva, che mette in risalto la sua linea ed il design. Nessuna menzione, stranamente, per la versione Classic che è in realtà racchiusa all'interno della scatola.

Sul lato opposto, ritroviamo raffigurato nuovamente l'Asterion Plus in alto a sinistra, e finalmente, il Classic, nell'angolo opposto, con in mostra il suo interno, il frontale e il tetto.

Come solita consuetudine, tutti i dettagli tecnici, i codici identificativi, e il modello del case scelto sono riportati sui due lati minori.

 

Asterion box backAsterion box frontAsterion box front 45Asterion box side 45

Asterion box side 1Asterion box side

 

Possiamo finalmente aprire la scatola ed estrarre il case; come sempre, per rendere l'operazione più semplice, vi consigliamo di rovesciare la confezione su un lato e tirare il case. Ed ecco a voi il Raijintek Asterion, in versione Classic, colorazione nera, perfettamente protetto da due imbottiture opportunamente sagomate in polietilene espanso, alle quali, per la primissima volta, è stata aggiunta una terza lastra per coprire il frontale del case. Probabilmente una scelta "eccessiva", ma che sicuramente male non fa, anzi!

Il case è, infine, inserito in una grossa busta di plastica trasparente, ad ulteriore protezione del case. Cosa manca a questo? Le pellicole adesive sulle due grosse paratie laterali in vetro temprato.

 

Asterion box unboxingAsterion box protectionAsterion case glass 

 

Passando al bundle, al suo interno troviamo:

  • 12x viti 6-32 L6 per la scheda madre;
  • 4x viti 6-32 L6 per l'alimentatore;
  • 8x viti M3 L9 per SSD;
  • 8x viti 6-32 L9 per HDD da 3.5";
  • 8x viti 6-32 L17.5 per HDD da 3.5";
  • 1x buzzer da scheda madre;
  • 2x fascette nere in plastica;
  • 1x manuale d'installazione ed uso.

 

Asterion bundle manualAsterion bundle screw

Un bundle che possiamo definire minimalista, soprattuto per quanto riguarda la viteria, che è proprio contata, e anche per le sole due fascette stringicavi da utilizzare per gestire i cavi in eccesso; almeno un paio extra avrebbe fatto comodo, senza alcun impatto sui costi. Il manuale è breve, ma ben realizzato e semplice da capire; questo buon bilancio tra immagini e testo vi aiuterà certamente al primo impatto con questo case.


Possiamo finalmente analizzare dal vivo il Raijintek Asterion. La versione in nostro possesso, Classic, vanta un linea molto pulita e sicuramente elegante; nulla a che vedere con i case da "gamer". La forma è pressoché squadrata, siamo di fronte ad un semplice parallelepipedo dai bordi stondati, senza alcuna appendice strana, o linee e curve, che ne variano la linea. L'esterno è totalmente in alluminio satinato, e i due pannelli laterali sono in vetro temprato, come richiede oramai il mercato (la variante Asterion Plus usa vetri in plexiglas). Qui non abbiamo maschere esterne in plastica, ma tutto è di metallo, e ovviamente il risultato finale fa la sua bella figura. Gli ingombri totali del case sono pari a 230x464x525mm, per un peso complessivo di circa 10Kg, la metà dei quali è dovuta ai soli due vetri.

Come abbiamo avuto modo di notare in altri case, i due vetri temprati sono a nostro avviso di ottima fattura: lo spessore è adeguato alle dimensioni della paratia stessa (ben 4mm), ed i bordi sono perfettamente lavorati cosi da non essere pericolosi. Questi si fissano al telaio tramite quattro viti ciascuno; se da un lato la sicurezza è massima, dall'altro abbiamo trovato forse un po' scomode le manovre per rimuoverli o fissarli; quindi vi consigliamo di prestare sempre la massima attenzione.

Bellissimo il frontale del Raijintek Asterion; è un semplice quanto efficace pannello in alluminio con finitura satinata, senza alcuna griglia o feritoia frontale, e il risultato finale è la massima pulizia ed eleganza possibile. Gli unici due punti a "rompere" questo effetto sono il logo di casa Raijintek, al centro in basso, e il pulsante di accensione, sempre al centro, questa volta nella parte superiore.

Da sottolineare il sistema di passaggio dell'aria: nella soluzione ideata da Raijintek per questo case penetra dal fondo del case stesso, e non dal frontale o da delle griglie laterali. Si ha cosi il vantaggio di avere una capacità di aspirazione elevata, la possibilità di avere un comodo filtro dell'aria all'ingresso, e l'assenza totale di grigie a vista. Una idea molto interessante.

Osservando il retro del case, si nota il classico design dei case mid-tower ATX: sul fondo è presente lo scasso per l'alimentatore, sopra il quale trovano posto ben otto slot PCI e quattro fori passatubo, ciascuno dotato di guarnizione in gomma, necessari per collegare un radiatore montato all'esterno del case o per l'uso di una waterstation. Nella parte superiore, infine, trova posto il foro per le connessioni di I/O della scheda madre e, al suo fianco, l'alloggio per una ventola da 120 o da 140mm.

Molto bello anche il top del case, dove la fa da padrona una grossa mesh metallica nera perfettamente inserita nel pannello di alluminio, rimovibile per permettere l'installazione di tre ventole da 120mm o 140mm.

 

Asterion case front 45Asterion case frontAsterion case front 45 1Asterion case side 1

Asterion case back 45 1Asterion case backAsterion case back 45Asterion case side

Asterion case top

 

Il design di questo Raijintek Asterion nel complesso ci ha davvero convinto; a dirla tutta, non è un case che spicca per originalità, ma nella sua semplicità è realizzato con sapienza e attenzione al dettaglio. L'uso dell'alluminio spazzolato, l'aggiunta di un semplice bordino lucido sul frontale e le due paratie in vetro opaco formano un insieme armonioso ed elegante.


L'analisi del case continua dal suo fondo; sono presenti due filtri antipolvere, uno per l'alimentatore e l'altro per l'ingresso dell'aria fresca nella parte frontale del case. Sono entrambi rimovibili, per una loro perfetta pulizia, anche se purtroppo sono fissati tramite quattro viti, e quindi sarà necessario sollevare il case per rimuoverli.

Sono ben visibili anche quattro piedini, composti da un piccolo pezzo di gomma nero opportunamente sagomato, fissati al fondo del case stesso con una vite ciascuno. Questi piedi non solo smorzano le vibrazioni e tengono fermo il case, ma permettono anche l'opportuno passaggio di aria.

 

Asterion case bottomAsterion detail filterAsterion detail foot

 

Capovolgendo il case, sul tetto del case troviamo il pannello di I/O frontale, che offre all'utente ben quattro porte USB 3.0 e due jack HD AUDIO per cuffie e microfono. Il pulsante d'accensione è invece installato nella parte frontale del case, in alto, e incorpora anche il LED di stato degli hard disk. In tutto questo manca il pulsante di reset, e il secondo LED che è solitamente presente nei case.

Sempre sul frontale, in centro nella parte inferiore, è stampato il logo di casa Raijintek.

 

Asterion case IOAsterion detail logo

Asterion detail ONbutton

 

Passando al retro del case, sul fondo l'apertura per l'alimentatore è dotata di una doppia serie di fori per permettere l'installazione della PSU sia dritta che al contrario; poco sopra trovano posto ben otto slot PCI, ciascuno opportunamente coperto dal relativo bracket, con fori a forma di parallelogrammo per un migliore ricircolo d'aria. Al loro fianco sono stati ricavati quattro fori per il passaggio di altrettanti tubi per l'eventuale vostro impianto a liquido; ottima la dotazione di guarnizioni in gomma. Infine, nella parte superiore, oltre al necessario alloggiamento per le connessioni di I/O della scheda madre, trova posto la sede per una ventola da 120mm o da 140mm, oltre ad una griglia con fori tondi per aumentare ulteriormente il passaggio d'aria in questa zona del case.

 

Asterion detail fanAsterion detail PSU holeAsterion detail PCIAsterion detail hose hole

 

Osservando ulteriormente il case nel dettaglio, si nota un sottile profilo in alluminio lucido che circonda tutta la parte frontale del case; è una semplice aggiunta estetica che conferisce, per cosi dire, ancora più eleganza e una sensazione alla vista di "prestigio", senza però essere eccessivo od invadente.

Infine, nel dettaglio sono mostrate le otto viti con pomello zigrinato, quattro per lato, che assicurano nella loro posizione le due grosse paratie laterali in vetro; la loro forma e la dimensione vi eviterà l'uso di cacciaviti nelle più semplici operazioni di apertura del case.

 

Asterion detail profileAsterion detail screw

 

In questo Raijintek Asterion, anche i dettagli non sono stati trascurati; lo si nota nel pannello di I/O frontale, molto semplice nel look, quanto ricco e funzionale; ma anche, ad esempio, nell'aggiunta di ben quattro fori sul retro per il passaggio dei tubi (o anche di più semplici cavi), un piccolo dettaglio che può tornare molto utile.


E' giunto, come sempre, il momento di spogliare completamente il Raijintek Asterion e vederne lo scheletro. Qui di plastiche o sagome esterne non ce ne sono, quindi semplicemente rimuoviamo i due vetri laterali, la cover dell'alimentatore e qualche guarnizione qua e la, ed ecco il telaio del case in bella vista; possiamo dire che il telaio è il case stesso. Da notare che persino il frontale del case non è rimovibile; o meglio: è fissato al telaio con otto piccole viti, e quindi si, si può rimuovere, ma non è mai necessario farlo, nemmeno per sostituire le ventole frontali, come invece accade di consuetudine in altri case.

Analizzando nel dettaglio la struttura, tutto il telaio è completamente smontabile: gli unici rivetti che troverete fissano il piatto della scheda madre al retro del case, mentre tutto il resto è tenuto assieme da viti con testa a croce. Forse all'utente "normale" questa scelta non dirà granché, ma per gli utenti più smanettoni, o per i modder, si rivelerà davvero molto interessante.

Nel complesso, abbiamo potuto apprezzare una qualità globale buona, sia dal punto di vista tecnico, che sotto il profilo dei materiali impiegati. L'assemblaggio è certamente realizzato a regola d'arte, e ne giova significativamente la robustezza finale; anche il colore, nero come l'esterno, è applicato alla perfezione in ogni punto, anche sui rivetti e su tutte le viti. Di contro, forse, l'acciaio pecca un po' nello spessore, 1.0mm, di certo non alla pari con altri case che abbiamo avuto modo di incontrare; lo potremmo definire un po' "leggero", ma questo non inficia la struttura nel suo complesso.

Segue una breve panoramica del telaio del Raijintek Asterion.

 

Asterion frame back 45Asterion frame back 45 1Asterion frame left 45Asterion frame right 45

Asterion frame leftAsterion frame rightAsterion frame backAsterion case front

 

Come appena anticipato, scendendo un nel dettaglio possiamo osservare meglio come è costruito il case: le varie sezioni che compongono il telaio sono tenute assieme da una serie di coppie di viti. Quindi vi basterà un semplice cacciavite a croce e pochi minuti per scomporre il vostro case in tutte le parti che lo compongono: il fondo, il tetto, il retro assieme al piatto della scheda madre, e il frontale. Con altrettanta facilità, si rimonta il tutto: fate solo attenzione a tenere bene in ordine le mille vitine che vi ritroverete tra le mani.

 

Asterion frame detail screwAsterion frame disass


Passiamo ora all'analisi dei dettagli interni del Raijintek Asterion.

I due vetri laterali si installano su due serie di quattro perni ciascuna con foro filettato; questi sono ricoperti una piccola sorta di guarnizione in gomma che impedisce al vetro di scivolare durante le varie operazioni. Le viti in dotazione, infine, fermano tutto definitivamente, ottenendo la massima sicurezza possibile.

 

Asterion frame detail glass screw

 

Nella zona dell'alimentatore, alloggiato sul fondo del case, trovano posto due grossi piedini cilindrici in gomma, che al solito svolgono la doppia funzione di sostengono e disaccoppiamento. Appena sopra, ecco gli otto bracket PCI, fissati con altrettanti viti, questa volta senza pomello; sarà quindi necessario un cacciavite per installare le schede PCI/PCI-E.

Interessante il piatto della scheda madre. Nel Raijintek Asterion c'è spazio per schede madri dal formato Mini-ITX sino a quello E-ATX; la doppia serie di fori per il passaggio dei cavi da e verso il retro è funzionale quindi alle diverse dimensioni della propria scheda madre. In aggiunta a questi, tra l'alimentatore e la scheda madre sono stati ricavati tre fori rettangolari che vi serviranno per le connessioni del pannello di I/O frontale. Tutti i fori, ad eccezione di questi ultimi, sono stati dotati di una guarnizione in gomma; abbiamo avuto modo di constatare come queste siano alloggiate saldamente nelle loro sedi.

Al centro, non si può non notare il foro in corrispondenza della zona CPU, sufficientemente largo per permettere di smontare e rimontare il vostro dissipatore senza alcun problema.

 

  Asterion frame detail psu  Asterion frame detail PCI   Asterion frame detail plate

 

Il cestello per gli hard disk è installato sul fondo del case, subito dopo il vano per l'alimentatore. Il sistema di ritenzione dei drive è a slitta e permette l'installazione fino a due drive da 3.5" o da 2.5"; entrambi sono montati con le classiche quattro viti, con l'aggiunta per gli hard disk meccanici di quattro distanziali in gomma per disaccoppiarli dal relativo supporto. In aggiunta a questi alloggiamenti, il Raijintek Asterion può ospitare un terzo disco da 3.5" sulla cover dell'alimentatore, più altri quattro SSD, due dei quali sul retro della scheda madre. Di spazio per le periferiche di archiviazione, quindi, ce ne è a sufficienza per soddisfare l'esigenza della maggior parte degli utenti.

 

Asterion frame detail cage  Asterion detail sledgeAsterion frame detail cage sledge

 

La cover dell'alimentatore è rimovibile semplicemente svitando quattro piccole viti, due sul retro del case, e due sul piatto della scheda madre; questa sagoma nasconde sul retro del case l'unità PSU assieme a tutti i suoi cavi in eccesso. Sul retro, tra vetro e case, sono stati ricavati ben 20mm di profondità, più che sufficienti per contenere senza alcun problema cavi e connettori. Questi possono essere facilmente sistemati, ordinati e fissati alle numerose clip sparse per il piatto della scheda madre, e fatti arrivare a destinazione passando attraverso gli appositi fori.

 

Asterion frame detail cover Asterion frame detail grommet   Asterion frame detail hook   Asterion frame detail backe plate

 

Nel complesso, seppur sia "essenziale", il Raijintek Asterion offre all'utente tutto quello di cui avrà bisogno, nella perfetta posizione. Sulla carta, gli ampi spazi interni, uniti ai 20mm sul retro ed ai fori per il passaggio dei cavi assicurano un routing efficiente ed efficace. Anche sul fronte tecnico, a questo case non manca nulla; anzi, garantisce la massima compatibilità con tutto l'hardware, dalle schede madri fino al formato E-ATX, alle schede video di lunghezza massima pari a 340mm (e anche oltre).


Il Raijintek Asterion è venduto fornito di ben tre ventole da 120mm a LED bianchi, due installate sul frontale, e una sul retro. Offrono una velocità pari ad 800RPM e una rumorosità contenuta, e sono quindi una buona scelta per il ricircolo di aria nel case. Come vedremo nelle foto finali, l'effetto di luce è molto particolare, diverso dalle solite ventole a LED; a nostro avviso sono in grado di dare quel qualcosa in più al look del case, senza però essere fastidiose, anche al buio. Lasciamo a voi il giudizio finale.

 

Asterion detail fan 1Asterion detail fan 2

 

Sul fronte raffreddamento attivo, sul retro del Raijintek Asterion è possibile installare una ventola da 120mm o da 140mm, oppure un radiatore monoventola. Sul tetto, lo spazio abbonda: il case è predisposto per ben tre ventole da 120mm o da 140mm, oppure si può alloggiare senza alcun problema un radiatore triventola. Stessi spazi anche nella parte anteriore: installate su un telaietto rimuovibile, qui trovano spazio fino a tre ventole da 120mm o 140mm, oppure un secondo radiatore triventola. Anche mantenendo installata la cover dell'alimentatore, lo spazio è sufficiente per alloggiare un radiatore slim comprensivo di relative ventole; potrebbero essere invece problemi di spazio per radiatori più spessi (che comunque possono essere risolti rinunciando alla cover).

Come già anticipato, l'accesso alle ventole anteriori non avviene rimuovendone il frontale, che nel Raijintek Asterion è praticamente fissato al telaio; qui è stata adottata una soluzione alternativa che prevede un telaietto installato su una serie di sei distanziali, profondi a sufficienza per far respirare a dovere le ventole. Il risultato è un ingombro davvero contenuto del frontale, praticamente una lastra di alluminio spessa pochi millimetri, pur mantenendo la massima comodità possibile per quanto riguarda l'installazione e la rimozione delle ventole, e soprattutto un adeguato pescaggio d'aria.

 

Asterion cooling back fanAsterion cooling back rad

Asterion cooling top fan   Asterion cooling top rad

Asterion cooling front rad   Asterion frame detail frontal fan 1Asterion frame detail frontal fan

 

Parlando di elettronica, il Raijintek Asterion vanta un pannello di I/O frontale installato sul tetto del case. Questo offre ben quattro porte USB 3.0 e i due classici jack audio da 3.5" HD AUDIO per cuffie e microfono. Queste sei porte sono installate su un semplice PCB rettangolare fissato al case con due viti. All'altro capo abbiamo un connettore HD AUDIO e due header USB 3.0, entrambi sapientemente raddoppiati con un connettore USB 2.0; grazie a questa semplice accortezza, tutti gli utenti, anche quelli con una scheda madre senza doppia connessione USB 3.0, avranno modo di sfruttare tutte le porte USB, seppur non a piena velocità.

 

Asterion detail IO panelAsterion detail IO connector

 

Il pulsante di accensione è installato su una seconda piccola scheda rettangolare, fissata alla maschera frontale con due viti; è stato impiegato un classico switch meccanico, accoppiato ad una molla che respinge il pulsante nella posizione originale una volta premuto. Sullo stesso PCB è alloggiato un piccolo LED rosso che può essere collegato alla scheda madre o come LED di accensione oppure come LED di stato degli hard disk. Il risultato è un pulsante di accensione retroilluminato rosso.

Facciamo notare l'assenza del pulsante di reset e di un secondo LED.

 

Asterion detail buttonAsterion detail PCB buttonAsterion detail PCB button back


Per la prova sul campo di questo Raijintek Asterion abbiamo utilizzato la seguente configurazione hardware:

  • Scheda madre AsRock Z68 Extreme4 Gen3;
  • Processore Intel Core i7 2600K;
  • Dissipatore ad aria Raijintek Themis EVO:
  • Scheda video Zotac GeForce GTX275 AMP Ed.
  • Ram Avexir Core Series 2x2GB;
  • Hard disk meccanico da 250GB 3.5";
  • Hard disk a stato solito da 128GB 2.5";
  • Alimentatore Zalman ZM 600GT.

Si parte come sempre dalla PSU; per prima cosa si fissa la cornice all'alimentatore con le classiche quattro viti fornite in dotazione, poi lo si infila nel suo vano e lo si fissa al telaio con altre quattro viti con pomello zigrinato. L'operazione è molto semplice, anche se si complica un po' per via dello spazio un po' al limite per i vari cavi uscenti dall'alimentatore; il cestello degli hard è forse un po' troppo vicino alla PSU.

 

Asterion integration psuAsterion integration psu 1

 

Dopo aver fissato al suo posto la mascherina sul retro del case, si può installare la scheda madre; visti i volumi interni, non avrete alcuna difficoltà nel posizionare e fissare il tutto. Stesso discorso anche per la scheda video: nel Raijintek Asterion è possibile alloggiare senza alcuna difficoltà più di una scheda video, anche di lunghezza importanti, fino a ben 340mm sulla carta, all'atto pratico anche più lunghe.

 

Asterion integration moboAsterion integration vga

 

Sul fronte hard drive, il Raijintek Asterion offre un cestello fissato sul fondo, nel quale si possono alloggiare due dischi da 3.5" oppure da 2.5". Come già visto sistema è dotato di slitte, ma non si tratta di un meccanismo totalmente tool-free.

In aggiunta al cestello, sono stati ricavati due spazi per dischi/SSD da 2.5" sul retro della scheda madre, due sulla cover dell'alimentatore e uno dedicato ai drive da 3.5", sempre sulla cover della PSU. Per sfruttare questi alloggiamenti, come prima cosa si fissano al disco quattro piedini in gomma con le apposite viti fornite in dotazione e si "infila" poi il drive nella sua posizione, spingendolo sino a battuta.

 

Asterion integration hdd sledgeAsterion integration hdd sledge 1Asterion integration hddAsterion integration hdd cover

Asterion integration sddAsterion integration sdd 1Asterion integration sdd 2    Asterion integration sdd 3

 

Non resta che completare la build cablando tutti i componenti. I fori sul piatto della scheda madre sono tutti nella giusta posizione, e questo, unito allo spazio sul retro, ci ha permesso di svolgere questo compito senza alcuna difficoltà ed in poco tempo. I cavi in eccesso, nonostante lo spazio risicato, sono stati nascosti tra l'alimentatore ed il cestello per gli hard disk, sparendo completamente dalla vista. Un volta fatti tutti i collegamenti, si raccolgono tutti i cavi stesi con le fascette nere in dotazione e li si fissano nella loro posizione definitivamente aiutandosi con le numerose clip ricavate sul piatto della scheda madre.

Dall'altro lato, l'effetto finale è davvero ottimo, molto pulito e perfettamente ordinato. In poco tempo, si possono ottenere dei risultati davvero notevoli, sicuramente anche con configurazioni ben più complessi e ricchi.

Integrare un impianto di raffreddamento a liquido nel Raijintek Asterion non sarà di certo un problema; all'interno c'è spazio a sufficienza per tutti i componenti necessari.

 

Asterion integration cable moboAsterion integration cable

 

Vi lasciamo con qualche immagine del risultato finale. L'ottima finestra laterale in vetro, seppur sia molto scura, lascia trasparire l'hardware contenuto all'interno, senza però far diventare il case troppo "esagerato", per un risultato che può essere definito, in una sola parola, elegante. Le ventole a LED installate di default creano un bel gioco di luci all'interno, seppur smorzato un po' (osiamo dire, forse anche troppo) dal vetro. L'illuminazione non è, per cosi dire, omogenea all'interno, ma si ferma praticamente alle sole ventole; un effetto che per alcuni può essere un po' limitato, ma che è di sicuro perfettamente integrato con lo stile di questo Raijintek Asterion.

 

Asterion integration 45 1Asterion integration 45Asterion integration case 45

Asterion integration final 45 backAsterion integration final 45Asterion integration final 45 top

Asterion integration final sideAsterion integration final frontal fanAsterion integration final back fan


Nel secondo test sul campo valutiamo le performance del Raijintek Asterion osservando le temperature di CPU e GPU al variare del loro carico di lavoro, assieme a quella interna del case rilevata in due punti: nella fascia bassa, al di sotto la scheda video che chiameremo "T. bassa" e nella zona alta, nell'area attorno al dissipatore della CPU, che chiameremo "T. alta". Queste due ultime misure ci permetteranno di rilevare eventuali accumuli di aria calda all'interno dello chassis.

La configurazione del sistema di prova è la medesima vista nella sezione precedente, ad esclusione della scheda video.

Per questo case sono state effettuate due serie di rilevazioni delle temperature: con sistema montato su banchetto, come temperature ottimali di riferimento, e successivamente con l'hardware montato all'interno del case stesso; abbiamo deciso di variare la configurazione delle ventole rispetto a quella di default: per questi test, il case ospita con due ventole da 120mm in estrazione, una sul retro ed una sul tetto, più una terza sempre da 120mm in immissione sul frontale. Nessun cambiamento sul sistema di dissipazione né sulla configurazione è stato effettuato tra le varie prove.

La ventola della CPU, cosi come le varie ventole montate sul case, sono state collegate ai corrispettivi header della scheda madre, e gestite in modo automatico.

Di seguito le schermate riportanti le temperature rilevate. In ordine è mostrata:

  • la temperature della CPU e della GPU con sistema in IDLE dopo 15 minuti dall'accensione;
  • la temperature della CPU e della GPU con CPU sotto stress (tramite software Intel Burn Test e Core Temp per la lettura dei sensori);
  • la temperature della GPU sotto stress (tramite benchmark Unigine Valley e GpuZ per la lettura dei sensori).

Durante tutti i test la temperatura della stanza è stata pari a 21°C.

 

Banchetto                     Raijintek Asterion

Asterion bench idle ref   Asterion bench idle

Asterion bench full CPU ref   Asterion bench full CPU

Asterion bench full GPU ref    Asterion bench full GPU

 

Per comodità riassumiamo in tabella le temperature registrate.

 

Banchetto Raijintek Asterion
T. CPU: 41-40-35-36°C (38°C)
T. GPU: 37°C
T. CPU: 38-41-47-40°C (41.5°C)
T. GPU: 43°C
T. alta: 26.3°C
T. bassa: 25.7°C
T. CPU: 58-62-58-60°C (59.5°C)
T. GPU: -
T. CPU: 71-75-72-73°C (72.75°C)
T. GPU: -
T. alta: 29.7°C
T. bassa: 28.1°C
T. CPU: -
T. GPU: 52°C
T. CPU: -
T. GPU: 65°C
T. alta: 29.5°C
T. bassa: 28.4°C

 

Analizzando le temperature in condizione di IDLE, la differenza tra banchetto e case è pari a circa 3.5°C sulla la CPU, mentre si assesta attorno ai 4°C sulla scheda video. Durante questo primo test, non abbiamo segnato alcun aumento significativo della temperatura dell'aria interna al case, sia nella parte alta del case che in quella bassa.

Parlando di CPU in FULL, la temperatura media dei core passa dai 59.5°C di riferimento ai 72.75°C del case, facendo quindi segnare una differenza di più di 10°C. E' interessante però valutare allo stesso tempo la temperatura dell'aria interna: durante questo secondo test non è aumentata altrettanto rispetto alla prova precedente. Questi due risultati assieme ci indicano con molta probabilità che il gap di temperatura sulla CPU non è dovuto tanto al sistema di aerazione del case, quanto più ad un limite prestazionale del dissipatore.

Discorso molto simile anche per la GPU: la differenza qui è simile a prima, che è comunque considerabile "naturale" ed accettabile. Ma il punto saliente è ancora una volta legato alle temperature interne al case, che restano anche per questa prova molto vicine a quelle segnate in IDLE.

Queste due ultime prove hanno quindi dimostrato come la configurazione da noi utilizzata, con tutte le tre ventole di default ma impostate in pressione negativa, sia una scelta certamente valida, che garantisce un efficace ricircolo d'aria, a tutto vantaggio delle temperature interne e dell'hardware, a partire dal processore, fino alla scheda video, passando anche per gli hard disk. A meno di vostre esigenze specifiche, si può quindi affermare come il Raijintek Asterion sia già sufficientemente performante e non sia necessario dotarsi di altre ventole o sostituire quelle in dotazione.


Per la casa Taiwanese Raijntek, questo Asterion Classic è il biglietto da visita nel mondo dei case in vetro temprato. Si tratta di un case mid-tower espressamente pensato e disegnato per essere sobrio, pulito ed elegante; ma si è rivelato allo stesso tempo a nostro avviso molto accattivante, e la build finale, come mostrano solo in parte, è davvero molto bella. Le sue linee sono nel complesso semplici, un po' smussate, arrotondate, per non risultare troppo "spigoloso" ed eccessivo, impreziosite dall'uso di materiali di prima scelta, acciaio per il telaio e alluminio per tutto il resto, con una finitura degli esterni spazzolata che fa sempre la sua bella figura. Il colore scelto per gli interni e per gli esterni, un nero molto profondo, è la scelta che più si addice per questo genere di case; le due paratie in vetro, fumè molto scuro, si abbinano e si integrano alla perfezione.

Anche dal punto di vista tecnico il Raijintek Asterion è in grado di offrire molto. Certamente abbiamo visto case ben più accessoriati e, per cosi dire, "carrozzati", ma qui c'è tutto quello che vi servirà per integrare ogni tipo di sistema, dal più semplice da collegare al vostro televisore in salotto, sino alle configurazioni da gaming più accessoriate, con magari più di una VGA e un impianto a liquido custom.

Il case è compatibile con schede madri da mini-ATX fino ad E-ATX, ed è perfettamente predisposto per tutti i vari fattori di forma; si possono installare configurazioni multi-gpu, con schede video di lunghezza massima pari a 340mm (sulla carta, perchè in pratica si può sforare ben oltre), alimentatori ATX fino a 200mm (anche se abbiamo notato come il cestello per gli hard sia forse un po' troppo vicino alla sede dalla PSU) e dissipatori per la CPU di altezza massima pari a 180mm. E' invece un po' più limitato sul fronte archiviazione, che prevede due slot nel cestello, più pochi altri sparsi per il case; con tutto lo spazio che troviamo all'interno, forse Raijintek avrebbe potuto organizzare meglio questo aspetto.

Ci ha stupito molto anche sotto gli aspetti più pratici. Sul campo si è dimostrato molto comodo, non abbiamo avuto alcuna sorta di problema nell'installare tutto il nostro hardware, e nemmeno in fase di cablaggio; tutti i cavi in eccesso sono letteralmente spariti sotto la cover per l'alimentatore e sul retro della scheda madre, dove sono stati ricavati 20mm di profondità. E si è anche rivelato molto efficiente sul fronte aerazione; le tre ventole in dotazione sono più che sufficienti per un adeguato continuo ricambio d'aria, abbiamo solo avuto l'accortezza di spostarne una dal frontale al top del case, in estrazione, passando quindi da una configurazione a pressione positiva ad una a pressione negativa. Tutto questo nonostante una parte frontale "innovativa", con pescaggio dal fondo, che a prima vista mette qualche dubbio sulla sua funzionalità.

Il prezzo del Raijintek Asterion? Circa 170€. A prima vista può sembrare una cifra alta, ed in effetti non sono proprio pochi, ma ci sembrano tutto sommato giustificati per quanto abbiamo avuto modo di vedere; probabilmente sarà sufficiente attendere un po' per riuscire a risparmiare qualche decina di euro e fare un vero affare; ciò nonostante ci sentiamo in grado di poter consigliarne l'acquisto a chi fosse alla ricerca di una soluzione del genere.

Nome prodotto PRO CONTRO Award tecnici
Award prestazionali

raijintekRaijintek Asterion Classic

+ Un case davvero tra i più puliti che abbiamo avuto modo di incontrare
+ Paratie in vetro di primissimo livello
+ Materiali: acciaio per il telaio, alluminio spazzolato per tutto il resto
+ Spazi interni voluminosi e ben organizzati
+ Pannello di I/O dotato di quattro USB 3.0
+ Ampia compatibilità con l'hardware
+ Eccellente aerazione grazie alle tre ventole (a LED) in dotazione
+ Sul campo si è dimostrato davvero comodo e pratico
+ I 20mm di profondità sul retro aiuta nel cable-management

- L'acciaio del telaio è di solo 1.0mm di spessore
- Spazio risicato tra PSU e gabbia degli hard disk
- Filtri antipolvere non facilmente rimovibili
- Prezzo? Forse aspettando un po' si riesce a fare un vero affare

ct silver technical
ct best performance 

Si ringrazia Raijintek per il prodotto in analisi.

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