Recensione RAI-PM5 e RAI-R20, pompa e vaschetta secondo Raijintek

Di recente vi abbiamo parlato della nuova serie Atlantis di casa Raijintek, si tratta per chi non ci ha seguito della prima serie di prodotti dell'azienda Taiwanese che si rivolge agli utenti più esigenti in fatto di liquid cooling proponendo i singoli componenti, quali waterblocks, pompe, vaschette e via discorrendo, in luogo delle varie configurazioni di liquidi preconfezionati pronti all'uso.

Nella passata recensione vi abbiamo parlato più nel dettaglio del cuore pulsante della serie, prendendo in esame i waterblocks per CPU, GPU e mosfet; i quali grazie all'implementazione delle moderne tecnologie di lavorazione assieme ad importanti studi di fluidodinamica, almeno per ciò che concerne i wb per processore e scheda video, e una cura estetica minuziosa affiancata da un prezzo di vendita per larga parte competitivo, hanno permesso ai vari CWB di offrire prestazioni molto vicine ai top di gamma avversari entrando di fatto a gamba tesa in un mercato molto di nicchia nonchè fortemente competitivo come quello del liquido aftermarket.

Con l'articolo di oggi vogliamo ulteriormente sondare il terreno e alziamo il tiro anche su quelli che sono gli accessori che sono stati introdotti assieme alle matrici di scambio termico con la serie Atlantis; più nello specifico andremo a focalizzarci sulla vaschetta a nome RAI-R20 e la relativa pompa RAI-PM5 mentre seguirà una integrazione sul nostro roundup dei liquidi per la parte inerente il nuovo liquido RAI-Acqua che affronteremo nei prossimi giorni.

raijintek
Product Name RAI-PM5
Dimensioni 53×53×85 mm
Passo filettature GAS 1/4 di pollice
Peso 240 grammi
Tipo di cuscinetto Grafite / ceramico
Prevalenza massima 4.5 metri
Maximum discharge 480 L/Hour
Emissioni acustiche 20 dBA
Speranza di vita 50,000 hrs
Velocità di rotazione 3000 R.P.M. a 12VDC
Tensione di funzionamento 8 ~ 12 Volts
Potenza assorbita 4 ~ 10 W
Connettore 3 Pin tachimetrico
copertina pompa 1 copertina pompa 2

 

raijintek
Nome prodotto RAI-R20 BLACK
Dimensioni Φ64×205[H] mm
Capacità 400 ml
Passo filettature GAS 1/4 di pollice
Peso 300 grammi
Materiali Aluminio e Acrilico

copertina vaschetta 1 copertina vaschetta 2

 


 

Come per tutta la serie Atlantis il confezionamento esterno risulta un po anonimo e in in linea di massima si propone identico per le varie versioni con un semplice elenco puntato a indicare la colorazione del prodotto acquistato.
La grafica per la vaschetta prevede infatti per tutte una confezione in cartone munita di una foto panoramica del prodotto sulla porzione frontale a cui si accostano le sigle che la identificano e alcune peculiarità quali l'altezza di 20cm e il design a cascata dato dalla struttura interna particolarmente lavorata.
Le restanti sezioni ripropongono ulteriori foto panoramiche, alcuni dettagli delle quattro colorazioni disponibili(nero, blu, rosso e oro) e le specifiche tecniche riportate in apertura assieme ai loghi di conformità per il commercio nella comunità Europea e il rispetto ambientale grazie all'assenza di metalli pesanti e ad elementi particolarmente dannosi per l'ecosistema nel caso in cui l'oggetto non venga smaltito nella maniera più idonea.

rai-r20 package

rai-r20 package2 rai-r20 package3 rai-r20 package4

Per ciò che concerne la pompa, essa arriva all'interno di una confezione sicuramente curiosa a predominante verde, riportante ancora una volta sulla facciata principale un foto panoramica della stessa, il logo di Raijintek e il nome del modello RAI-PM5 per l'appunto.

Abbastanza spuri i restanti lati che si limitano a riproporre delle foto da varie angolazioni mentre i dettami tecnici vengono relegati alla parte superiore ove vengono riportate in maniera discorsiva la portata massima di 480lt/h e la relativa prevalenza dichiarata pari a 4.5 metri. Oltre a ciò abbiamo anche altre informazioni come la compatibilità con i waterblock della serie Atlantis, cosi come quelli di terzi - ovviamente-, la possibilità di montare la pompa in diverse posizioni e il funzionamento silenzioso della stessa; presenti anche in questo caso ci sono inoltre i loghi CE e RoHS.

rai-pm5 package

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Aperte le confezioni, con la R20 non avremo a corredo alcun chè oltre al mero libretto di istruzioni, se mai possa servire un libretto di istruzioni nell'uso di una vaschetta; mentre con la PM5, Raijintek, ci mette a disposizione una guida illustrata sulle varie connessioni possibili e sui vari posizionamenti realizzabili grazie alla staffa cui è ancorata tutta la pompa.
Oltre a ciò avremo inoltre otto viti M3(quattro corte e quattro lunghe) con i relativi bulloni per poter ancorare a sua volta la staffa all'interno dello chassis che andrà ad ospitare il sistema di raffreddamento a liquido.

raijintek pump bundle

 


Tolte le varie protezioni quali scatola esterna e strato di pluriball, la PM5 si presenta sotto la luce del sole come un pompa a colorazione integrale nera dalle sembianze molto simili a quella di una D5 seppur le dimensioni siano sensibilmente inferiori, quasi la metà oserei dire.
Molto interessante risulta l'approccio che Raijintek ha utilizzato per la gestione degli ingombri che prevede la fornitura di serie di una staffa in acciaio verniciata di nero. Essa ci permetterà di ruotare a 360 gradi, con step di 90° cadauno, l'intero gruppo pompa permettendoci di posizionare dove meglio riteniamo i raccordi di ingresso e di uscita del fluido. In configurazione di base la PM5 viene fornita con l'IN rivolto verso l'alto mentre l'out è rivolto a sinistra, setup ovviamente impostato per l'utilizzo in accoppiata con la vaschetta in analisi su queste pagine.
Di per se la pompa vanta comunque una forma a prisma rettangolare con la parte posteriore cilindrica all'interno della cui sezione trova alloggiamento tutta l'elettronica di controllo, gli ingombri complessivi sono di 53 x 53 x 85 millimetri con l'ingresso ortogonale al piano di appoggio.

raijintek pm5 pump

raijintek pm5 pump2 raijintek pm5 pump3

Sempre di serie, avremo a nostra disposizione, posto in parallelo al molex di alimentazione a tre pin, un potenziometro per la regolazione fine dei giri motore nonchè della portata e delle relative emissioni acustiche.

Ovviamente estremamente curato risulta l'intero comparto che prevede calza multifilamento nero ad alto potere coprente munita ai capi di termorestringente in tinta.

raijintek pump pm5 sleeve raijintek pump pm5 sleeve2

Sotto il profilo tecnico la pompa vanta specifiche che la accreditano di una tensione operativa pari a 12v in continua, un consumo massimo di 0.9 Ampere, e quindi 10.8W, dove genera una portata di 450lt/h a fronte di una prevalenza massima di cinque metri.

raijintek pm5 pump sticker

In forte contrasto con il layout nero della pompa si pone il raccordo fornito in dotazione, questo risulta essere un adattatore in ottone da 1/4 di pollice maschio ad 1/4 di pollice maschio che ci consente di avvitare direttamente sullo stesso il raccordo di una eventuale vaschetta o un sensore di temperatura passante.
si tratta ovviamente di una soluzione adottata per semplificare l'utilizzo della PM5in accoppiata con la R20 che si avvita cosi direttamente sopra il gruppo pompa.

rai pm5 fitting rai pm5 fitting2

Alla componentistica interna si accede rimuovendo la staffa di supporto in acciaio che ci consente anche di slegare la PM5 dall'impostazione data da Raijintek qualora volessimo appoggiare direttamente la pompa sullo chassis o su un'altra superficie quali shoggy sandwich e simili.

rai pmp wo braket

Tolte anche le ulteriori quattro viti che mantengono in posizione l'alloggiamento posteriore dalla sezione quadrata frontale possiamo sfilare l'intera girante dalla sua sede in plastica mettendo a nudo quello che è il cuore su cui si basa questa PM5.
La stessa risulta basata su un albero di centraggio in ceramica, girante con corpo ferromagnetico con pale in plastica bianca anelli di battuta in ceramica e rondelle autolubrificanti in grafite.

raijintek pm5 pump inside raijintek pm5 pump inside2 raijintek pm5 pump inside3

Trattenendo con una mano la parte superiore degli avvolgimenti possiamo inoltre sfilare la porzione di plastica messa a protezione dell'elettronica; sotto di essa si celano i quattro avvolgimenti primari, una imponente sezione ferromagnetica con ben quaranta piastre, un condensatore di spunto per le fasi di startup e una scheda elettronica di controllo a cui sono stati abrasi, purtroppo, tutti i seriali della componentistica montata. Di contro è presente in maniera abbondante l'isolante del pcb che sebbene non permetta alla pompa di resistere all'acqua fornisce quantomeno un minimo di protezione in caso di spruzzi accidentali.

raijintek pm5 electronic raijintek pm5 electronic2

 


 L'R20 entra a gamba tesa nel mercato delle vaschette proponendosi come una soluzione moderna, sia nei materiali che nella costruzioni. Tra le mani abbiamo infatti una struttura tubolare con parte centrale in acrilico trasparente e sezioni inferiori e superiori in alluminio anodizzato con colorazioni a scelta.

Il concetto di base risulta lo stesso di tutte le tubolari sul mercato con guarnizioni ai due estremi che assicurano la tenuta mentre le due staffe in alluminio si occupano di far da battuta agli oring e da porte di ingresso per le varie connessioni da 1/4 di pollice con passo GAS.

 raijintek r20 reservoir

raijintek r20 reservoir2 raijintek r20 reservoir3

La parte inferiore ospita unicamente un raccordo filettato centrale da 1/4" da avvitare all'IN della PM5 o da raccordare come meglio si ritiene opportuno mentre il lato opposto ospita il logo di Raijintek, stampato, a cui si affiancano ben tre fori filettati, sempre da G 1/4", due dei quali vengono chiusi da tappi in plastica forniti dal costruttore mentre il terzo, posto centralmente, viene chiuso da un tappo in ottone con testa a taglio che ha l'unico scopo di permettere il rabbocco della vaschetta.

raijintek R20 reservoir top

Purtroppo non è possibile utilizzare quest'ultimo come unico ingresso per la vaschetta ma saremo costretti ad utilizzare una o entrambe le due porte poste a lato. La particolare scanalatura  per poter mandare a filo la testa del tappo rende infatti impossibile serrare correttamente raccordi da 1/4 di pollice salvo particolari modifiche agli stessi.
Si tratta di un approccio decisamente strano anche perchè sarebbe stato logico sfruttare proprio il foro centrale di default e relegare le altre due entrate alle varie personalizzazioni dell'utente, affermiamo ciò poichè l'R20 ospita un tubo centrale che attraversa da parte a parte l'intera vaschetta e che risulta l'unica uscita per il fluido in direzione pompa.

L'idea originaria di Raijintek era quella di creare una sorta di effetto a cascata sfruttando gli ingressi laterali che vanno a rilasciare l'acqua su una staffa inferiore, la quale a sua volta, permette l'ingresso del fluido in vasca per essere successivamente espulso tramite un nozzle inferiore a quattro fori.

raijintek r20 nozzle raijintek r20 nozzle2

Idea sicuramente carina, soprattutto da un punto di vista estetico che tuttavia porta con se diversi contro; il primo di questi ammesso che si voglia vedere l'effetto "cascata" risulta il naturale gorgoglio dell'acqua in caduta tollerabile per alcuni ma sicuramente fastidioso agli amanti del silenzio.

Il secondo, invece, per certi aspetti ben più problematico; risulta il ritorno in pompa dell'aria. Anche portando a filo della staffa superiore il livello dell'acqua la stessa PM5 soffre sia di cavitazione che di ritorno dell'aria a causa di un ingresso decentrato rispetto la porta di aspirazione; il risultato ne è un vortice vero e proprio all'interno del tubo che attorno ai 400lt/h inizia a mettere in crisi la vaschetta facendo rientrare in circolazione l'aria teoricamente già spurgata dall'impianto, venendo a meno quello che dovrebbe essere una delle funzioni principali del prodotto ovvero la rimozione dell'aria dal loop.

 

raijintek r20 air raijintek r20 air2

Si tratta ovviamente di una problematica relativa ma che è bene tenere a mente soprattutto se si ha intenzione di usare pompe particolarmente potenti o anche pompe dalla discreta pressione/portata all'interno di impianti scarichi in termini di carichi pressori come waterblock di nuova generazione o radiatori con camere comunicanti e via discorrendo.
Il rovescio della medaglia, ammesso che non si ripeschi aria, è la generazione di una spirale all'interno del tubo che aggiunge ulteriore fascino a questa R20.

Di seguito un video del fenomeno appena descritto mediante l'uso di una DDC 310 di produzione terza:

 


 

 La pompa e i suoi relativi accessori sono stati testati seguendo la metodologia di test appropriata; in particolare è stato verificato il comportamento della RAI-PM5 senza la sua vaschetta abbinata che è stata sostituita da un loop di test munito di vaschetta cilindrica di buffer da 1 litro e flussimetro analagico posto in serie. La portata è stata variata da una valvola a globo anti turbolenza mentre la pressione è stata registrata dal manometro differenziale digitale in forza all'organico di CT da diversi anni a questa parte,
Si riportano quindi le curve prestazionali insieme ai dati rilevati.

Potenza assorbita in funzione di portata e tensione:

 raijintek rai-pm5 data power

Dati prestazionali:

raijintek pm5-performance

 

Curva prestazionale e relativa curva di tendenza su modello matematico:

rai-pm5-pressure

Comparazione con prodotti di terzi tramite modelli matematici polinomiali:

pm5 comparison math

Video in HD rumorosità pompa a flusso controllato:

Analisi spettrometrica emissioni acustiche pompa:
verde scuro: background
verde chiaro: 5volts - porpora: 9 volts - blu: 12 volts

raijintek pm5 pump


La serie Atlantis a marchio Raijintek aveva già dato un assaggio di se con i waterblocks che abbiamo potuto analizzare nel corso del mese passato, waterblocks che sono stati in grado di coniugare all'interno di un unica proposta quello che di meglio il mercato ha attualmente da offrire condendo il tutto con un prezzo di acquisto mediamente inferiore rispetto alla diretta concorrenza.

Assieme a tali proposte dissipanti la casa ha però affiancato anche la pompa RAI-PM5 e la vaschetta R20 con il preciso intento di fornire all'utente un pacchetto hardware completo che potesse abbracciare nella sua interezza l'intera composizione di un impianto di raffreddamento a liquido cercando di offrire, di fatto, una soluzione che potesse andare a scalfire lo zoccolo duro del liquid cooling aftermarket grazie ad un rapporto prezzo/prestazioni difficilmente avvicinabile dall'attuale fascia alta.
Siamo stati quindi messi di fronte ad aspettative piuttosto alte e per di più da un brand nuovo nel settore; tolti tuttavia i difetti di gioventù su cui ci soffermeremo più avanti possiamo sicuramente dire ancora una volta che Raijintek ci ha lasciato quel piacevole pizzico di novità che in un mercato quasi del tutto stagnante non può far altro che piacere e soprattutto incuriosire.

Partendo dalla vaschetta e quindi dalla RAI-R20, il costruttore qui non osa più di molto e ci pone di fronte all'ennesima vaschetta cilindrica munita di struttura portante in acrilico trasparente, supporti superiori e inferiori in alluminio anodizzato e tubo centrale che funge da outlet per la pompa che deve essere raccordata direttamente sul fondo.

Obbligatoria è quindi la necessità di utilizzare supporti per vaschette cilindriche, non forniti di serie, o accoppiare la stessa con la pompa in analisi su queste pagine. Lascia abbastanza dubbiosi unicamente la scelta non convenzionale di configurare il top della R20 con due raccordi filettati da 1/4" che in linea teorica dovrebbero andare ad alimentare il foro centrale creando un effetto cascata all'interno del tubo; scelta sicuramente appagante dal punto di vista estetico ma abbastanza deleteria sul piano della fruibilità della stessa.
Oltre infatti al gorgoglio dell'acqua creato dalla gravità, a portate elevate la vaschetta non avendo un anti-vortice permette alla pompa di pescare l'aria posta in cima alla stessa aumentando sensibilmente rumorosità e rischiando di far fare inutili sforzi alla pompa a causa di cavitazione e continue bolle d'aria che rientrano in circolo.

Si tratta, insomma, di un prodotto  costruito sicuramente con buoni materiali che portano una struttura solida, bella estetica ma qualche difetto di progettazione soprattutto se la volete accoppiare ad impianti potenti o poco restrittivi e di conseguenza pensate bene a chi e a cosa volete accoppiarla.

Passando alla pompa PM5 essa si è dimostrata invece un vero e proprio jolly: se le dimensioni contenute, il peso sensibilmente inferiore ad una D5 e il relativo prezzo di acquisto nonchè la struttura in plastica non erano un biglietto da visita molto promettente sembrando più un "vorrei ma non posso", i fatti e i dati su carta hanno dimostrato che la PM5 risulta in realtà una piccola bestiola capace di spingere e muovere parecchia acqua.

La portata massima di circa 432lt/h, ben 7,2lt/minuto, e una pressione che sfiora i 140mbar uniti ad un consumo sotto i 20Watt a piena potenza, fanno della proposta di Raijintek una degna avversaria delle pompe più performanti attualmente reperibili presso i canali principali di vendita al dettaglio con la "piccola" differenza che queste ultime vengono vendute anche a cifre che possono avvicinarsi al doppio di quanto non chieda il costruttore Taiwanese, se poi si aggiungono, peso e dimensioni alla ricetta l'ago pende in maniera decisa verso questa nuova RAI-PM5.
Ci sono tuttavia anche dei contro soprattutto sul piano delle emissioni acustiche con la pompa che a +12v si fa sentire distintamente a causa anche di uno spettro acustico piuttosto sporco ma se il vostro obiettivo è quello di avere una pompa prestazionale contenendo il budget, la PM5 in esame è sicuramente una di quelle scelte quasi obbligate soprattutto se si pensa che di serie abbiamo anche un potenziometro cablato direttamente sulla +12v che ci permetterà di regolare a nostro piacimento prestazioni e relativo inquinamento acustico.

Per ciò che riguarda quindi i prezzi più volte richiamati, la Raijintek Atlantis RAI-R20 e la RAI-PM5 sono attualmente reperibili sul mercato Nazionale ad un costo rispettivamente di 44,90 e 69,90€ Iva inclusa; cifre che se per la vaschetta necessitano di qualche riflessione in più su dove andremo a collocare la stessa, per la pompa confermano l'interesse per una soluzione compatta, ben riuscita, modulabile senza PWM o fan controller e adattabile in varie posizioni grazie alla staffa in acciaio che ci consente di ruotarla di 360° a step di 90 gradi cadauno.

Nome prodotto PRO CONTRO Award tecnici
Award prestazionali

 Raijintek Atlantis PM5

+ discreti materiali esterni
+ staffa in acciaio esterna per la ritenzione e l'orientamento della pompa
+ potenziometro di regolazione di serie
+ cuscinetto ceramico su sedi in grafite
+ eccellemti prestazioni
+ eccellenti portate
+ consumi contenuti
+possibilità di accoppiarla direttamente con una vaschetta cilindrica

- rumorosa sopra il 50%
- necessario disaccoppiamento per eliminare le vibrazioni trasmesse allo chassis

ct silver technical

 ct best performance

Raijintek Atlantis R20

+ ottima qualità costruttiva
+ buon impatto estetico
+ possibilità di configurare due ingressi

- anticiclone assente

ct bronze technical

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raijintek
Si ringrazia RAIJINTEK per i prodotti in analisi su queste pagine.
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