Recensione Tecnofront Challenge X1/X2

tecnofrontct_lab

Continua la carrellata delle nuove vaschette prodotte dalla Tecnofront che va ad aggiungere alla sue serie due prodotti piuttosto innovati: parliamo delle Challenge.
Sulla stessa scia della Visual queste vaschette presentano lo stesso tipo di flussometro incorporato, ma come corpo esterno parliamo di prodotti che vanno ad occupare due slot da 5,25".

Le due versioni si differenziano sostanzialmente dal numero di loop indipendenti consentiti, ma queste ed altre caratteristiche verranno approfondite più avanti nel corso della recensione. Degno di nota l'impegno di questa casa italiana nel presentare continuamente prodotti nuovi ed innovativi atti a soddisfare le esigenze più disparate, ormai ce ne sono davvero di tutti i tipi. Dalla più piccola mai prodotta alle molto compatte con differenti funzionalità e tipologie di installazione: l'unica serie di vaschette che manca ancora all'appello potrebbe essere quella tubolare che in passato aveva caratterizzato questa azienda, ma quello che può intuire un attento utente finale osservando il lavoro costante della Tecnofront nell'affrontare sempre e costantemente le esigenze di maggior tendenza del momento è che magari si sta già producendo qualcosa di questo tipo. Sarà il futuro a smentire o meno questa sensazione, per adesso però ci occupiamo del presente.

Presentazione_prima_pagina_Challenge


Come consuetudine riportiamo dal sito del produttore le caratteristiche tecniche delle due vaschette:

- Challenge X1

Realizzata in delrin bianco o nero
Montaggio in doppio slot da 5,25"
Raccordi da 3/8" - 1/4"G
Tappi da 1/4"G
Flussometro integrato
Altezza 82mm
Larghezza 146mm
Profondità 58mm
Filetto tappi e raccordi da 1/4"G

- Challenge X2

Realizzata in delrin bianco o nero
Montaggio in doppio slot da 5,25"
Raccordi da 3/8" - 1/4"G
Tappi da 1/4"G
Doppio flussometro integrato
Altezza 82mm
Larghezza 146mm
Profondità 58mm
Filetto tappi e raccordi da 1/4"G

Dimensioni_Challenge_X1

Dimensioni_Challenge_X2

Per maggiori informazioni rimandiamo al sito del produttore

Tecnofront Challenge X1 - Tecnofront Challenge X2


Come al solito le vaschette sono arrivate in uno scatolo decisamente ben imballato e si presentano in due confezioni spartane in cartone, rivestite da una pellicola protettiva di plastica. La scatola presenta un foglietto adesivo che ci da alcune informazioni sulla vaschetta e come novità troviamo anche un indicatore del colore della stessa; ad ogni modo le confezioni seguono la stessa scia dei prodotti Tecnofront finora recensiti.

 

Presentazione_vaschette_Challenge

Illustrazione_Challenge_X1

Illustrazione_Challenge_X2

All'interno della confezione della Challenge X1 troviamo un bundle molto vicino a quello della Eagle, ovvero troviamo la vaschetta vera e propria coperta da una pellicola protettiva e una bustina contenente la coppia di raccordi con oring da 3/8" ID e la viteria necessaria per il montaggio comprendente 4 viti, 4 rondelle e 4 dadi.

Panoramica_bundle_Challenge_X1

Raccordi_e_viteria_Challenge_X1

Presentazione_Challenge_X1

Manca in questo caso un foglietto illustritativo relativo al montaggio della vaschetta e/o alle precauzioni ad essa relative. Stesso identico discorso per il bundle della Challenge X2 che presenta però 4 raccordi invece di 2. Si riscontra quindi un bundle essenziale come al solito, di sicuro gradita però la viteria presente a differenza di Visual e iTrap.

Raccordi_e_viteria_Challenge_X2

Presentazione_Challenge_X2


Parliamo un po' dei particolari che ci offrono queste vaschette. La Challenge si presenta come una vaschetta assolutamente solida. Le dimensioni superiori rispetto alle altre vaschette Tecnofront le conferiscono un aspetto indiscutibilmente robusto, ce ne si rende subito conto quando si ha il prodotto in mano. La vaschetta non presenta alcun difetto ravvisabile, segno che la lavorazione a cnc è stata come consuetudine di prima qualità.

 

Panoramica_Challenge_X1

Come materiale si rimane sul collaudato blocco di delrin ricavato dal pieno, con la sostanziale novità del colore. La recensione tratta la versione bianca ma entrambe le Challenge sono disponibili in due colorazioni differenti: bianca e nera. Viene in questo modo accontentata tutta quell'utenza che preferisce il nero piuttosto che il bianco, soprattutto in quei casi magari in cui si deve integrare in un case interamente nero (o per puro gusto personale, rimane comunque una scelta in più). Sul retro della vaschetta trovano sede i 4 fori da 1/4"G di ingresso/uscita e di...personalizzazione. Per quanto riguarda le connessioni infatti, la vaschetta presenta come foro di ingresso obbligatorio quello in corrispondenza del flussometro presente sul frontale, precisamente quello più a sinistra. L'uscita invece può essere uno qualsiasi dei restanti 3 fori, scelta che dipenderà dalle esigenze dell'utente finale. Cosa farne dei restanti 2 fori? Magari niente lasciando i 2 tappi di serie forniti con la vaschetta, cambiando loro sede a seconda del foro scelto come uscita, oppure si possono sostituire con led o relativi sensori di temperatura.

Retro_Challenge_X1

Sul frontale in plexiglass fumè troviamo inciso il nome della vaschetta, una linea che segna il livello di riempimento minimo per un corretto funzionamento della stessa, il piccolo logo tecnofront e le varie tacchette che indicano i differenti valori del flow rate.

Frontale_Challenge_X1

Frontale_Specchio_Challenge_X1

Logo_Tecnofront_frontale_X1

Sul top della vaschetta troviamo il tappo a scomparsa con filetto da 1/4"G grazie al quale si evita di occupare superiormente un ulteriore slot da 5,25" e che permette con la sua svasatura, così come per gli altri recenti prodotti Tecnofront, di impedire al liquido in eccesso di fuoriscire.

Top_Challenge_X1

Particolare_Top_Challenge_X1

Ai lati della vaschetta troviamo invece le sedi atte ad ospitare i dadi necessari al montaggio della stessa (sistema a dadi prigionieri). Abbiamo 4 sedi per lato in modo che l'utente finale può scegliere liberamente quali utilizzare (2 per lato) per il montaggio della vaschetta stessa.

Lato_sinistro_Challenge_X1

Lato_destro_Challenge_X1


Una volta rimosse le 6 viti sul frontale possiamo meglio analizzare la struttura interna della X1. La composizione è la stessa delle precedenti vaschette Tecnofront recensite: abbiamo quindi il corpo della vaschetta vero e propio, il frontalino fumè da 5mm di spessore, le 6 viti e il cursore in ottone removibile.

 

Componenti_Challenge_X1

Frontale_e_viti_Challenge_X1

Il corpo vero e proprio della Challenge è unito al frontalino grazie a 6 inserti in espansione che garantiscono un serraggio ottimale e che evitano di rovinare il corpo della vaschetta in seguito a ripetuti montaggi/smontaggi.

Inserto_Challenge_X1

Il massiccio corpo della vaschetta è lavorato in modo perfetto e non presenta nessun difetto rilevabile.

Corpo_Challenge_X1

Sulla destra troviamo l'ingresso della vaschetta con la sede del flussometro che ai suoi estremi presenta una conformazione tale da evitare al cursore di uscire dalla sua sede. Il flussometro serve a segnalare la portata all'interno del proprio loop: a seconda di dove arriva il cursore in ottone si avrà un corrispettivo valore in termini di portata specificato dalle tacchette presenti sul frontale della X1. Non sono stati incisi dei valori numerici sul frontale, ad ogni modo l'associazione cursore/linea deve essere fatto prendendo in consideranzione il centro del cursore. Superato il flussometro l'acqua fluisce in una canalina ad S profonda circa 26mm e larga circa 10,5mm nei tratti dritti.

Camera_flussometro_Challenge_X1

Cursore_nella_sede_Challenge_X1

La camera centrale occupata dal liquido è invece alta circa 45mm, lunga 107mm e larga 47mm circa nel suo punto massimo e lunga circa 91mm e larga 31mm circa nel punto minimo.

Camera_principale_Challenge_X1

Infine l'aria trova sfogo nella trap collocata in alto a sinistra, una canalina profonda 45mm, larga circa 11mm e lunga circa 61,5mm.

Trap_Challenge_X1

Il funzionamento della vaschetta risulta quindi il seguente: l'acqua entra nel foro corrispondente alla camera dove si trova il flussometro per poi occupare la camera principale della vaschetta; da qui il liquido fuoriesce dal foro che voi avete preferito come uscita e l'aria circola verso sinistra andando ad occupare la trap posizionata in alto.

funzionamento-challenge-x1


Per quanto riguarda la Challenge X2 vale praticamente lo stesso discorso fatto per la X1 con qualche piccola modifica da prendere in considerazione. Anche qui abbiamo un bel blocco estremamente solido senza nessun difetto di lavorazione riscontrato, disponibile in bianco e nero.

Panoramica_Challenge_X2

Sul retro della vaschetta trovano sede i 6 fori, invece che 4 rispetto alla X1, da 1/4"G di ingresso/uscita e di personalizzazione. La X2 consente all'utente finale di disporre di due vaschette indipendenti in un unico prodotto. Per quanto riguarda le connessioni quindi la vaschetta presenta come fori di ingresso obbligatori quelli in corrispondenza dei flussometri presenti sul frontale, precisamente quello all'estrema sinistra e quello all'estrema destra. Ogni singola uscita dei due singoli loop può essere invece o il foro più al centro della vaschetta o quello superiore, scelta che dipenderà dalle esigenze dell'utente finale. Il foro restante non utilizzato può rimanere così com'è, con il tappo fornito di serie con la vaschetta o si può sostituire tale tappo con un led o un sensore di temperatura.

Retro_Challenge_X2

Sul frontale in plexiglass fumè troviamo inciso il nome della vaschetta, 2 linee che segnano il livello di riempimento minimo per un corretto funzionamento delle due camere indipendenti, il piccolo logo tecnofront e 2 serie di tacchette che indicano i differenti valori del flow rate per ogni singolo flussometro integrato.

Frontale_Challenge_X2

Sul top della vaschetta troviamo i 2 tappi a scomparsa con filetto da 1/4"G.

Top_Challenge_X2

Ai lati della vaschetta troviamo invece le sedi atte ad ospitare i dadi necessari al montaggio della vaschetta, stesso sistema a dadi prigionieri presente sulla X1.

Lato_destro_Challenge_X2

Lato_sinistro_Challenge_X2


Una volta rimosse le 6 viti sul frontale possiamo meglio analizzare la struttura interna della X2. Stessa composizione della X1 ma con un cursore in più: abbiamo quindi il corpo della vaschetta vero e propio, il frontalino fumè da 5mm di spessore, le 6 viti e i 2 cursori in ottone removibili.

Componenti_Challenge_X2

Anche in questo caso troviamo gli inserti ad espasione citati nella descrizione della X1.

Inserto_Challenge_X2

Il massiccio corpo della vaschetta è lavorato nello stesso modo perfetto della X1 e non presenta nessun difetto rilevabile.

Corpo_Challenge_X2

Sostanzialmente la X2 è una vaschetta composta da due camere indipendenti e simmetricamente speculari. Ogni camera presenta la stessa identica struttura laterale della X1, in cui è presente il cursore del flussometro. Di conseguenza, valgono le stesse considerazioni analizzate in precedenza. Ciò che differenzia la X2 dalla X1 è il corpo centrale di ogni camera indipendente, notevolmente più piccolo rispetto alla X1.

Corpi_centrali_Challenge_X2

La camera, che ha un disegno uguale e quindi le stesse dimensioni in entrambi casi, è profonda circa 45mm come la X1 ma lunga 36,5mm e larga 65mm circa nel suo punto massimo e lunga circa 32,5mm e larga 20,5mm circa nel punto minimo. L'ultima differenza rispetto alla X1 è la mancanza di una apparente trap dedicata, ma la conformazione della camera è tale da creare un piccolo spazio per l'eliminazione dell'aria situato immediatamente dopo l'uscita dell'acqua in arrivo dal flussometro.

Trap_Challenge_X2

Il funzionamento di ogni singola camera della vaschetta risulta il seguente: l'acqua entra nel foro corrispondente all'ingresso del flussometro per poi occupare la camera principale della vaschetta; da qui il liquido fuoriesce dal foro che voi avete preferito come uscita mentre l'aria occupa la trap posizionata in alto.

funzionamento_X2


In carenza di un supporto valido dove montare la Challenge X1 mi sono arrangiato come ho potuto, posizianando la vaschetta su degli scatoloni. Il flussometro incorporato raggiunge la portata massima di 400 lt/h; di conseguenza la vaschetta è stata testata entro questo limite massimo in un loop composto semplicemente dalla PD31 fissa a 28V, flussimetro e dalla vaschetta stessa. Infine, I vari test sono stati eseguiti utilizzando come raccordo di uscita il foro più esterno verso sinistra e seguendo la solita metodologia di test relativa.

Postazione_test_Challenge_X1

Nonostante l'altezza inferiore al flussimetro, la vaschetta si è dimostrata il prodotto Tecnofront più valido tra quelli qui recensiti in termini di eliminazione dell'aria nel loop. In fase di riempimento si è riscontrato un non agevole scorrimento dell'acqua dall'uscita della X1 all'ingresso della pompa, tipico problema delle vaschette da 5,25". Inclinando però la vaschetta per facilitare lo scorrimento diventa tutto più facile, operazione questa eseguibile anche per chi deve montare questo prodotto all'interno del proprio case. Risolto il problema del riempimento l'aria non riesce ad arrivare in nessun modo al raccordo di uscita e trova sfogo proprio in direzione della trap. Il risultato è che in pochissimo tempo tutta l'aria all'interno del circuito viene eliminata facilmente. Se un po' d'aria dovesse rimanere all'interno della camera centrale basterà inclinare a pompa spenta la vaschetta in modo da far arrivare quest'aria all'interno della trap e rabboccare di conseguenza. Con pochi start/stop la situazione arriva immediatamente alla normalità.

Challenge_X1_in_azione

Anche per la Challenge X1 così come per la Visual è stata testata l'efficienza del flussometro integrato. Poichè il sito del produttore non riporta alcuna indicazione riguardo ai valori corrispondenti alle 13 tacchette incise sul frontale, ho contattato personalmente Tecnofront che mi ha fornito i seguenti dati:

Tabella_portate_Challenge_Tecnofront

Identicamente alla Visual quando il centro del cursore interno raggiunge la linea corrispondente allora vuol dire che si sta lavorando ad una portata pari a quella indicata dalla linea. I valori riportati nella scala convertiti in GPM corrispondono a:

  1. (150 lt/h) 0,66GPM circa
  2. (200 lt/h) 0,88GPM circa
  3. (250 lt/h) 1,10 GPM circa
  4. (300 lt/h) 1,32GPM circa
  5. (350 lt/h) 1,54GPM circa
  6. (400 lt/h) 1,76GPM circa

Attraverso il Dwyer del laboratorio ho variato la portata partendo dal basso e raggiungendo man mano i valori più alti riportati nella scala, rilevando per ogni valore della X1 quello corrispettivo sul Dwyer esterno. I valori del Dwyer sono stati i seguenti:

  1. 0,60GPM
  2. 0,80GPM
  3. 1,00GPM
  4. po più di 1,10GPM
  5. 1,35GPM
  6. 1,45GPM

Il margine di errore corrispettivo ai 6 valori risulta il seguente:

  1. del -9,1% circa a 150lt/h
  2. del -9,1% circa a 200lt/h
  3. del -9,1% circa a 250lt/h
  4. del -15,9% circa a 300lt/h
  5. del -12,3% crica a 350 lt/h 
  6. del -17,6% circa a 400lt/h

Molto similmente alla Visual, il flussometro interno della Challenge X1 si comporta discretamente fino alla soglia dei 250lt/h segnando una portata di circa 227lt/h contro i 250lt/h teorici della scala. Oltre questa soglia l'errore supera il 10% rivelando nel caso più grave a 400lt/h teorici una portata pari a circa 330lt/h ovvero 70 lt/h in meno.
La Challenge X1 è stata testata anche a portate superiori e il suo funzionamento si è rilevato positivo fino ad una soglia di circa 2,4GPM, valore indicato dal Dwyer.


Con l'impianto ben collaudato e privo di aria è stato anche effettuato un test di portata che ha portato ai risultati sottostanti.

Tabelle dati di portata


Dati_portata_t1_challenge_x1

Dati_portata_t2_challenge_x1

Dati_portata_t3_challenge_x1

kPa/GPM

Portata_X1_gmp-kpa

kPa/LPH

Portata_X1_lph-kpa

kPa/LPM

Portata_X1_lpm-kpa

In basso invece riporto 2 video relativi al funzionamento della X1 con i fori di uscita non standard. Il comportamento risulta corretto anche utilizzando questi fori, e in brevissimo tempo tutta l'aria del loop viene raccolta dalla trap.

video in HD, foro di uscita centrale

video in HD, foro di uscita sull'estremità destra

Esteticamente la X1 presenta anche una dote gradita agli appassionati di modding, ovvero la reagenza UV. Le foto riportano una sitauzione con due neon da 30cm posizionati a 10cm (in basso) e 15cm (in alto). La reagenza è risultata positiva; anche spegnendo i neon UV ed utilizzando un singolo led (esterno a 15cm di distanza per mancanza di led con tappo da 1/4") si possono ottenere i diù disparati effetti. Le possibili varianti ovviamente sono tante e la scelta di quale soluzione utilizzare dipenderà dalla fantasia dell'utente/modder finale.

Effetto_uv_frontale_challenge_x1

Effetto_uv_panoramico_challenge_x1

Effetto_uv_laterale_challenge_x1

led_challenge_x1

 


Così come per la X1, ho posizionato la X2  su degli scatoloni. Il flussometro incorporato raggiunge la portata massima di 400 lt/h; di conseguenza la vaschetta è stata testata entro questo limite massimo. Come scritto in precedenza la X2 nasce per chi necessita di un doppio loop separato. Tuttavia risulta sufficiente analizzare una singola camera della vaschetta per determinarne il comportamento, data la loro specularità. Inizialmente ho quindi ritenuto più idoneo sperimentare una sitauzione diversa e più curiosa, lavorando con una sola pompa ed in parallelo.

Piattaforma_test_parallelo_Challenge_X2

Collegamenti_test_parallelo_Challenge_X2

In questa configurazione dal flussimetro escono due rami che vanno agli ingressi delle due camere, e le due uscite della X2 confluiscono poi all'ingresso della PD31. Chi vuole sviluppare un singolo loop e lavorare in parallelo può conoscere in questo modo la diversa portata di ciascun ramo. Analizzata questa situazione sono passato ad esaminare il comportamento della singola camera. Anche in questo caso in fase di riempimento la vaschetta presenta qualche problema di scorrimento del liquido all'ingresso della pompa, esattamente come per la X1; ma il problema è facilmente superabile come detto in precedenza. Appena la vaschetta inizia a pescare acqua bisogna rabboccare spesso perchè a differenza della X1 la camera contiene molta meno acqua e tende a svuotarsi più in fretta, inoltre l'aria riesce molto più facilmente a rientrare in circolo. Ad ogni modo dopo un po' di tempo la X2 riesce comunque a smaltire l'aria contenuta nel loop e ad arrivare ad una situazione di normalità, ma con meno efficienza rispetto alla X1. In foto le situazioni finali in entrambe le configurazioni testate; da notare come nella foto relativa alla configurazione in parallelo (a portata inferiore alla massima dichiarata per pura prova) i due cursori non segnano la stessa portata per via dei rami non perfettamente uguali.

Situazione_finale_parallelo_Challenge_X2

Situazione_finale_singola_camera_Challenge_X2

Per la X2 i vari test sono stati eseguiti utilizzando come raccordo di uscita il foro più basso e seguendo la solita metodologia di test relativa. Si è quindi passato ad analizzare l'efficienza del flussimetro, riportando in primis la tabella fornita dalla Tecnofront. 

Tabella_portate_Challenge_Tecnofront

Anche in questo caso quando il centro del cursore interno raggiunge la linea corrispondente allora vuol dire che si sta lavorando ad una portata pari a quella indicata dalla linea. I valori riportati nella scala convertiti in GPM corrispondono a:

  1. (150 lt/h) 0,66GPM circa
  2. (200 lt/h) 0,88GPM circa
  3. (250 lt/h) 1,10 GPM circa
  4. (300 lt/h) 1,32GPM circa
  5. (350 lt/h) 1,54GPM circa
  6. (400 lt/h) 1,76GPM circa

Attraverso il Dwyer del laboratorio ho variato la portata partendo dal basso e raggiungendo man mano i valori più alti riportati nella scala, rilevando per ogni valore della X2 quello corrispettivo sul Dwyer esterno. I valori del Dwyer sono stati i seguenti:

  1. 0,65GPM
  2. 0,86/0,87GPM
  3. 1,05GPM
  4. 1,25GPM
  5. 1,37/1,38GPM
  6. 1,55GPM

Il margine di errore corrispettivo ai 6 valori risulta il seguente:

  1. del -1,5% circa a 150lt/h
  2. del -1,5/2,3% circa a 200lt/h
  3. del -4,5% circa a 250lt/h
  4. del -5,3% circa a 300lt/h
  5. del -12,1/12,9% crica a 350 lt/h
  6. del -11,9% circa a 400lt/h

Come si può ben vedere dai margini di errore il flussometro interno della Challenge X2 si rivela molto più preciso sia della Visual che della X1, rimanendo molto valido fino ai 300 lt/h con un errore massimo pari al 5,3%, ovvero 284lt/h contro i 300 lt/h teorici. Salendo aumenta anche qui l'errore che rimane comunque più basso mediamente rispetto agli altri prodotti con flussometro segnando nel caso più grave a 350lt/h teorici una portata pari a circa 311/313,5lt/h ovvero circa 39/36,5 lt/h in meno. Per quanto riguarda il funzionamento a regime, nella singola camera della Challenge X2 da circa 1,1GPM in poi inizia a manifestarsi una piccola fila di microbolle in circolo costante verso l'uscita; probabilmente sono le piccole bolle che rimangono attaccate sul frontale e che a portate man mano più elevate iniziano a staccarsi e ad entrare in circolo, nulla di preoccupante. Il funzionamento risulta corretto fino a portate pari a circa 1,75GPM, valore indicato dal Dwyer.


Con l'impianto ben collaudato e privo di aria è stato anche effettuato un test di portata che ha portato ai risultati sottostanti.

Tabelle dati di portata

Dati_portata_t1_challenge_x2

Dati_portata_t2_challenge_x2

Dati_portata_t3_challenge_x2

kPa/GPM

Portata_X2_gmp-kpa

kPa/LPH

Portata_X2_lph-kpa

kPa/LPM

Portata_X2_lpm-kpa

Infine si riporta una tabella comparativa relative alle portate delle vaschette finora recensite.

Comparativa_vaschette

In basso invece riporto un video del funzionamento della X2 nelle prime fasi di riempimento. Superata la fase illustrata nel video la vaschetta raggiunge una situazione finale di normalità dopo un breve periodo.

video in HD, foro di uscita di serie

Infine è stato provato come uscita il secondo foro più in alto e collocato sotto la canalina dove fluisce l'acqua in uscita dal flussometro. In questo caso il comportamento è quasi uguale a quello con l'uscita standard, anche se l'eliminazione delle bolle risulta leggermente più difficoltosa con un microflusso di aria sempre presente nel foro di uscita. Si consiglia quindi di utilizzare come foro di uscita quello standard.

Flusso_bolle_Challenge_X2

Esteticamente la X2 non presenta le stesse caratteristiche UV della X1, ma è sempre possibile illuminarla dall'interno con led dedicati.

Effetto_uv_challenge_x2

Effetto_led_challenge_x2


Con questa nuova serie di vaschette Tecnofront risponde in modo eccellente a tutti i più importanti aspetti che si possono analizzare. In primis abbiamo un materiale di prima qualità lavorato in modo eccellente da cui prende forma un prodotto privo di difetti ravvisabili e dalla grandissima robustezza, segno di una lavorazione del materiale eccellente. L'estetica è curata in modo davvero notevole, così come le funzionalità delle singole vaschette: perfette incisioni sul frontalino in plexiglass fumè, inserti ad espansione, dadi prigionieri, tappi di riempimento a scomparsa con svasatura, personalizzabilità delle connessioni di uscita e possibilità di inserire led e sensori di temperatura, flussometro/i integrato/i. Nessun prodottuttore nel mondo del liquid cooling ha finora sfornato una vaschetta con installazione in slot da 5,25" con tutte queste caratteristiche, l'unico prodotto che ci avvicina in modo significativo è l'EK-Bay Spin che però manca di un flussimetro graduato ed integra un semplice indicatore a rotella.
Per quanto riguarda la Challenge X1 l'analisi sul campo ha dimostrato quanto sia valido questo prodotto in termini di eliminazione dell'aria dal loop, i risultati sono stati davvero notevoli. L'efficienza del flussimetro risulta pari a quella della Visual, migliorabile sicuramente ai livelli della Challenge X2 che vanta per ora la precisione maggiore ma non la stessa efficienza della X1 nello smaltimento dell'aria. Davvero azzeccata inoltre la scelta di integrare in un singolo prodotto due vaschette indipendenti, scelta che fa della Challenge X2 un prodotto davvero unico nel suo genere e che sarà sicuramente gradita da chi desidera integrare un doppio loop utilizzando una singola vaschetta compatta con un utile e preciso flussometro integrato, per ogni singolo loop. Il prezzo delle Challenge si attesta per entrambe sui 54,90€ cadauna e risulta pienamente giustificato per quello che offrono.

 

Nome prodotto PRO CONTRO Eventuali Award
Tecnofront Challenge X1

+ Ottimi materiali e perfetta lavorazione
+ Estetica molto curata
+ Efficienti sistemi di montaggio/smontaggio e rabbocco
+ Possibilità di personalizzazione dell'uscita con aggiunta di led e/o sensori di temperatura
+ Flussometro integrato
+ Molto efficiente nello smaltire l'aria con qualsiasi foro scelto come uscita

- Efficienza del flussometro integrato migliorabile ct_high_performancect_gold_technical
Tecnofront Challenge X2

+ Ottimi materiali e perfetta lavorazione
+ Estetica molto curata
+ Efficienti sistemi di montaggio/smontaggio e rabbocco
+ Possibilità di personalizzazione dell'uscita con aggiunta di led e/o sensori di temperatura
+ Doppio Flussometro integrato con possibile integrazione in sistemi  a doppio loop
+ Buona/ottima precisione dei flussometri integrati

- Non perfetta nello smaltimento dell'aria, soprattutto con il foro di uscita non standard

ct_high_performancect_gold_technical

Si ringrazia la Tecnofront nella persona di Marco per la gentile concessione delle vaschette.

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